sabato 25 giugno 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente Municipio 2), "Felici della partecipazione di persone con sordità alla prima seduta. Poniamo l'accento sul tema del vero sociale".

Milano, 25 Giugno 2016

In merito alla partecipazione di persone con sordità alla prima seduta consiliare della nuova amministrazione del Municipio 2, interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano.

"Siamo felici che l’invito rivolto all’Ente Nazionale Sordi di Milano di partecipare alla prima seduta della nuova amministrazione del Municipio 2 sia stato accolto con entusiasmo. La partecipazione di persone con sordità pone l’accento sulla volontà di questi cittadini di essere parte attiva nella vita della città e sull’intento del Municipio 2 di destinare sempre più risorse del sociale al tema delle disabilità. Per questo motivo saremo davvero lieti di ospitarli e potranno seguire i lavori grazie a un interprete della lingua dei segni".

"L’accesso alla Città con questa modalità di Comunicazione è coerente con le previsioni di legge, in ultimo la Convenzione Onu sulle persone con disabilità del 2007, che lo Stato Italiano ha ratificato e tradotto in una legge ordinaria".

"Il nostro Municipio ha una peculiarità: sul suo territorio è presente tanto l’ex Scuola Comunale per Sordi “Giulio Tarra” quanto il plesso scolastico di Via Prinetti (ultima sede del Pio Istituto dei Sordomuti di Milano), con annesso Campo giochi di Via dei Valtorta, Jesi e Prinetti".

"Auspichiamo – conclude Piscina - che la prossima amministrazione comunale segua l’esempio e destini sempre più risorse del sociale ai cittadini che realmente ne hanno bisogno quali le persone con disabilità, attuando la convenzione Onu del 2007 a Milano".

venerdì 24 giugno 2016

COMUNICATO STAMPA: PRIDE, Piscina (Presidente Municipio 2), "Esposizione bandiera decisione autonoma del Settore per evitare scontro legale che avrebbe sperperato denaro dei cittadini. Politicamente nessun passo indietro. Agito sempre nella legalità"

Milano, 24 Giugno 2016

In merito alla decisione autonoma del Settore Municipio 2 di esporre la bandiera arcobaleno, interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano.
“Prendo atto della scelta indipendente del Settore Municipio 2 di esporre la bandiera e la comprendo al fine di non sperperare denaro pubblico in una inutile e pretestuosa causa legale che avrebbe portato comunque a una vittoria certa dell’istituzione. Ciò nonostante, confermo la mia contrarietà politica e continuo a pensare che la scelta, presa in totale autonomia dal Settore, possa solo incoraggiare altre azioni irrispettose e anti-democratiche”.

“La scelta del Settore municipale è stata presa in seguito a una diffida con minaccia di denuncia, per altro infondata, rivolta non solo al sottoscritto, ma anche al agli uffici del Municipio 2. Di conseguenza il settore, nell’ambito delle sue facoltà, ha deciso di non intercorrere in una assurda azione legale nonostante fossimo nel giusto e nella legalità. Infatti, anche alla luce delle valutazioni condotte all’interno dell’amministrazione comunale, nessun illecito è stato compiuto dal sottoscritto o da questi uffici. La vittoria pertanto, se si può considerare tale, non sarebbe della legalità, da sempre rispettata, ma delle lobby di potere”.

“Come ho sempre sostenuto, le priorità sono ben altre per il Municipio 2 e la volontà era semplicemente quella di portare democraticamente il Consiglio al voto. Una bandiera appesa non fa né caldo né freddo, ma compatisco chi pensa di ottenere ragioni solo esponendo un qualsiasi simbolo ideologico. Imporre l’esposizione della bandiera arcobaleno facendo pressioni su un consiglio neo-eletto e di una maggioranza scelta dai cittadini differente da quella passata non è un metodo né democratico né rispettoso nei confronti dei milanesi del Municipio 2”.

“Ribadisco che, nella scelta democratica e ponderata, nessuno ha mai pensato di discriminare i cittadini omosessuali.
Nessuno infatti ha rimosso la bandiera in quanto non era affissa come erroneamente riportano alcuni quotidiani;
Nessuno ha mai precluso la futura possibilità che il Consiglio democraticamente trattasse la questione e si esprimesse favorevolmente. Tant’è che la scelta era proprio quella di permettere l’espressione democratica dei cittadini attraverso gli eletti;
Nessuno ha mai neanche pensato di esporre qualsiasi vessillo in contrasto al Pride”.

“Certo è che, se l’associazione Certi Diritti comincia a comportarsi come una lobby, non so come potranno reagire i prossimi consiglieri di maggioranza alle assurde minacce di azioni legali”.

“La mozione è infatti un atto di indirizzo politico e pertanto non impone alcun obbligo. D’altronde basterebbe visionare tutte le mozioni approvate durante lo scorso mandato dalla ex Zona 2 per accorgersi che ben poche sono state attuate da parte della maggioranza precedente. Risulta inoltre pretestuosa la richiesta di esporre la bandiera per tutti gli anni in divenire imponendo così una volontà di parte a qualsiasi maggioranza o sensibilità politica che si potrebbe affermare.”

“Mi auguro che la sinistra – conclude Piscina – a questo punto la finisca con le sterili polemiche ideologiche e cominci svolgere un ruolo di opposizione costruttiva, finalizzata al bene dei cittadini e al completamento della riforma dei municipi, come è stato fatto dall’attuale maggioranza nei precedenti 5 anni”.

mercoledì 8 giugno 2016

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "EXPO, per bilancio si prospetta ennesimo rinvio"


Milano, 7 giugno 2016 

La trasparenza e il rispetto non sono valori qualificanti per chi ha amministrato Expo.
Dopo svariati rinvii scopro che il bilancio Expo 2015 sarà portato in consiglio in “zona Cesarini” il prossimo 20 giugno 2016.
Il giorno dopo il ballottaggio, esattamente come fu per la liquidazione: il giorno dopo le primarie.
Una serie di differimenti ingiustificati che non depongono a favore di chi vuole rappresentare un modello per la città.
Un epilogo inaspettato di un grande evento.
Un grande successo dove l’A.D. si sgancia in maniera irrituale da Expo 2015 Spa.
Credo non sia trascurabile riflettere che nessuno avrebbe abbandonato, in particolare il “deux ex machina”, il convoglio prima dell’arrivo in stazione, se non latro visto il combinato disposto degli artt. 2423 e 2277, 1° comma del codice civile vista la profonda conoscenza diretta dell’entusiasmante gestione complessiva.
Il biglietto da visita per la nostra città dimostra invece smemoratezza (proprietà e fondi dimenticati), rispetto (i conti vanno bene ma non si vedono se non dopo, dimissioni smarrite nei cassetti di Renzi), etica in relazione alla chiusura di aziende fornitrici di Expo non pagate (fallimenti, perdita posti di lavoro e pignoramenti a Expo in corso).
Tutte domande poste nella commissione di inchiesta Expo del comune di Milano e rimaste, dopo due mesi, senza risposta.
I milanesi stiano pure sereni, ma riflettano prima di affidare le chiavi di casa a …..
È quanto afferma Luca Lepore, consigliere del Carroccio e Vicepresidente della Commissione d’inchiesta Expo del comune di Milano.