giovedì 26 maggio 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Candidato Presidente Municipio 2), “Moschea via Cavalcanti crea problemi di sicurezza e la sinistra fa finta di nulla. I cittadini protestano a ragion veduta!”

Milano 26 Maggio 2016

«I cittadini sono esasperati e hanno tutte le ragioni per protestare». Esordisce Samuele Piscina, Candidato Presidente del Municipio 2 di Milano, ai margini della manifestazione di contrasto alla moschea irregolare di via Cavalcanti organizzata dal “Comitato sicurezza e legalità Milano Municipio 2”.

«Lo stabile, sito in uno scantinato 8 metri sotto il livello del suolo, non presenta alcuna finestra, condotto di areazione o uscita di sicurezza e risulta accatastato c/2, ossia magazzino senza presenza di persone. E' pertanto evidente il grave rischio per la sicurezza sia dei condomini che degli irregolari».

«L’utilizzo abusivo del deposito è stato oggetto di diverse mozioni, presentate dal sottoscritto in Consiglio di Municipio 2 durante i passati anni, e di denunce ed esposti da parte dei residenti, stanchi degli schiamazzi e preoccupati per la sicurezza del condominio. Alle denunce si sono succeduti diversi sopralluoghi da parte della Polizia Locale di Milano che ha constatato l’effettiva frequentazione dello stabile da parte di circa 250 individui ogni giorno».

«A nulla però è valso! L'amministrazione comunale ha fatto finta di non vedere nè di sentire e, come è stata solita fare in questi 5 anni, ha fatto gli interessi di tutti tranne che degli onesti cittadini. Il Comune aveva i mezzi per intervenire e chiudere questi tuguri, ma è mancata la volontà politica».

«Prendiamo atto che la sinistra e gli altri schieramenti politici che si presentano alle attuali elezioni amministrative quali il Movimento 5 Stelle, non solo vogliono costruire nuove moschee a Milano, ma non hanno alcuna intenzione di chiudere quelle irregolari site in capannoni e scantinati senza alcuna sicurezza o controllo per le persone».

«Siamo certi che se una famiglia italiana utilizzasse uno stabile in modo irregolare, l’amministrazione comunale non esiterebbe a intervenire sanzionando la proprietà. Per quanto tempo ancora i cittadini dovranno attendere il rispetto della legalità e subire il razzismo al contrario in questa città?»

«Votare la coalizione di Centrodestra a Milano e nel Municipio 2 - conclude Piscina -  vuol dire garantire regole uguali per tutti e sicurezza nei quartieri».

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Multe, sinistra ha occhi più grandi della bocca"


Milano, 25 maggio 2016

La giunta Pisapia “la ga i oeucc pusè grant de la buca” direbbero i veri milanesi doc.
Sì, la sinistra ha gli occhi più grandi della bocca perché nel 2015 il Comune ha emesso sanzioni per 355 milioni di euro, quasi 1 milione al giorno, ma ne è riuscito ad incassarne poco più di un quarto.
Viene da chiedersi quanto pesa sulla groppa dei cittadini non solo il mancato incasso delle multe ma anche tutti i costi di gestione delle procedure.
Basta affibbiare multe a più non posso, senza logica e buon senso, basta angariare gli utenti della strada!
È necessario invertire da subito questa tendenza, considerato che il PD vampiro, per dare attuazione ai propri nefasti obiettivi, nell’ultimo quinquennio ha cercato esclusivamente di fare cassa allungando le grinfie nelle tasche dei milanesi.
È quanto afferma Luca Lepore, consigliere metropolitano della Lega Nord.

martedì 24 maggio 2016

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Viale Ungheria, il revival del far west"


Milano, 24 maggio 2016
 
Per i milanesi, da cinque anni a questa parte, la sicurezza è un’utopia, mentre nel lessico della sinistra è, inequivocabilmente, un vocabolo sconosciuto.
E così, fino all’ultimo, la giunta Pisapia non si vuole smentire: ieri sera è andato in onda l’ennesimo spettacolo da far west che ha visto come vittima un’autista Atm, malmenato da un fuorilegge di turno che, sembrerebbe per vendetta, ha scazzottato il malcapitato conducente accusandolo di non essersi arrestato alla fermata precedente.
Pisapia-Sala, un binomio che la dice lunga su come la pensino questi personaggi sulla sicurezza e sulla legalità per la nostra Milano.
Taxisti, conducenti Atm e semplici cittadini lasciati in balia degli eventi, in nome di un buonismo-lassismo che ha generato degrado sociale e illegalità diffusa.
Non c’è bisogno di rivisitare film degli anni 50-60 e 70 sul selvaggio ovest, basta soltanto mettere fuori il naso da casa propria e si è subito accontentati.
Un vero e proprio revival del far west.
Ma ci penserà il centro-destra, da giugno in poi, a sanare i danni causati dall’inettitudine del sindaco uscente e a evitare quelli dell’aspirante Sala, pure emanazioni di un incapace e non eletto premier fantoccio che sta distruggendo la serenità e l’identità dei milanesi e degli italiani.
Controllori, vigili urbani e forze dell’ordine sui mezzi pubblici, è quanto afferma Luca Lepore, consigliere metropolitano della Lega Nord, dopo gli inarrestabili fatti di criminalità che affliggono Milano dall’insediamento dell’amministrazione delle sinistre.

COMUNICATO STAMPA: Piscina e Lepore, “I veri super eroi sono i milanesi che resistono nel melting pot della criminalità di via Padova. Giunta Pisapia non risponde nemmeno all’allarme terrorismo”


Milano, 14 Maggio 2016

«Oltre che da Dio, i cittadini di via Padova, Cavezzali, Crespi, Clitumno, Esterle e Arquà sono da anni abbandonati anche dall’amministrazione Pisapia». Esordisce così Samuele Piscina, in corsa alle prossime amministrative per la presidenza del Municipio 2, parlando del tema sicurezza a margine di un convegno organizzato dalla Lega Nord in via Padova.
«L’SOS terrorismo è stato lanciato da un pezzo, ma l’irregolarità del melting pot di via Padova continua a regnare sovrana. In queste arterie periferiche il sangue di vittime colpevoli ed innocenti, non ha mai smesso di scorrere. –sottolinea Piscina- Non parlo solo di omicidi tra bande, anche improvvisati con bottiglie di vetro rotte per aggiudicarsi il territorio, ma di ciò che consegue a queste lotte: morti per droga, alcool, prostituzione o disperazione».
«In questa terra di confine con il centro milanese, il filo tra legalità e illegalità s’è spezzato da tempo. – gli fa eco Luca Lepore, Consigliere Lega Nord e candidato al Consiglio Comunale di Palazzo Marino- Il degrado che le discariche abusive contribuiscono solo a rafforzare è registrato da tempo pure negli occhi delle forze dell’ordine che setacciano questo banlieue. Gli unici ciechi e sordi alle infinite richieste di aiuto dei cittadini che sopravvivono in questa zona, restano gli amministratori di sinistra che provano a contrastare i problemi a suon di spot, ma spariscono quando ci sono da fare i fatti. La conferma della loro incompetenza in ambito sicurezza su tutta la città arriva dall’incremento del contingente militare sul territorio milanese annunciato dal Ministro dell’Interno Alfano: su 750 soldati dell’Esercito Italiano da inviare in tutta Italia, 100 sono destinati a Milano (40 in stazione Centrale, 30 a Linate e 30 per le linee metropolitane)»
«Il Municipio 2 è sotto il mirino della sicurezza da troppo tempo - continua Samuele Piscina - Io stesso, negli anni, mi sono più volte preoccupato di denunciare e segnalare problemi che l’amministrazione uscente non ha nemmeno arginato. Eppure i milanesi che vivono qui hanno gli stessi diritti di chi vive nel centro di Milano, pur prodigandosi da super eroi, resistendo alla delinquenza e facendo lo slalom tra le siringhe come in via Petrocchi.»
«Le nostre proposte sono concrete: contrasto alle occupazioni abusive, chiusura e sgombero dei centri sociali, azzeramento di tutti i campi rom irregolari e regolari presenti nel territorio comunale entro 1 anno, richiesta di potenziamento delle pattuglie sulla città –spiegano Luca Lepore e Samuele Piscina -  Non ci interessa di avere Vigili di Quartiere come macchine per far cassa con le multe. I bilanci non li rattoppiamo come fa la sinistra. Piuttosto pensiamo ai Vigili come veri e propri agenti di Polizia atti a presidiare il territorio interagendo con i cittadini, così da poter risolvere i problemi di sicurezza e di degrado seduta stante. Pensiamo a reinserire il pattugliamento misto e fisso, realizzato con la collaborazione delle forze dell’Esercito Italiano nelle zone sensibili e a maggior rischio.» 
«Ovviamente, contrasteremo la realizzazione di moschee nel rispetto delle norme regionali vigenti e lavoreremo per la chiusura di tutti i centri di culto irregolari nella città. La nostra città non ha più posti a disposizione per accogliere nuovi richiedenti asilo. La persone si accolgono quando ce n’è possibilità, rispettando la loro e la nostra dignità. La Lombardia oggi ospita 14.987 migranti cioè il 13% del totale nazionale. I centri d’accoglienza milanesi sono al collasso e per le forze dell’ordine è impossibile un controllo diretto e costante su chi arriva, senza contare il degrado che l’accoglienza incontrollata ha originato».

domenica 8 maggio 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Candidato Presidente Municipio 2) e Luca Lepore e (Lega Nord): “Sul Quartiere Adriano basta chiacchiere. Le periferie chiedono dignità”

Milano, 7 Maggio 2016

«Sul Quartiere Adriano, basta chiacchiere! » E’ questa la voce di Samuele Piscina, capogruppo Lega Nord in corsa per la presidenza del Municipio 2,  che oggi, insieme al candidato sindaco Stefano Parisi, ha visitato  “il grande quartiere incompiuto”. Uno spettro che non viene vissuto da fantasmi, ma da persone che, a forza di aspettare, nel frattempo sono invecchiate.
«Basta guardare in via Adriano 60, dove da anni viene promessa la realizzazione della scuola media e invece vi avvengono esercitazioni dei Vigili del Fuoco, - sottolinea Piscina - o gli elettrodotti che ogni giorno minacciano la salute dei cittadini, ma dei quali la sinistra non si è mai preoccupata. Il panorama non migliora se guardiamo all’ex RSA e alle villette Pasini in via Tremelloni che, con sembianze di ecomostro, continuano a dominare  l’area circostante. La loro ombra non riflette ciò che doveva essere, ma il rifugio di tanti disperati. Così come sta diventando il campo rom di via Idro, sgomberato, ma trasformato in una discarica a cielo aperto con rifiuti incendiati e baracche abusive. A tutto ciò si aggiungono, tra le tante, la mancata realizzazione del centro sportivo, la scarsa illuminazione nel parco, il raro transito dei mezzi pubblici e l’assenza delle pensiline alle fermate.  Il risultato si traduce in una sola parola: degrado».

 «Milano – dice Luca Lepore Consigliere Lega Nord e candidato al Consiglio Comunale di Palazzo Marino -  non si ferma al quadrilatero della moda, né è solamente la fiera che ha ospitato l’Expo. Il cuore di Milano pulsa soprattutto nelle periferie dimenticate dall’amministrazione di sinistra, abitate da chi vive la città. Qui la gente aspetta da anni un tram che stenta ad arrivare. I cittadini che vivono questa zona non sono di serie B, vanno tutelati come tutti su salute, benessere e servizi». 
«Alzare gli occhi al cielo non serve - sostiene Lepore - Questo quartiere potrebbe essere una delle parti più belle di Milano ed invece rimane in mano al degrado.  L’amministrazione che ci ha governato avrebbe dovuto provvedere a completare il percorso del tram 7 da Precotto a Cascina Gobba, per anni spacciato come priorità dalla Giunta, ma che non sarebbe entrato neanche nei capitoli di spesa del bilancio preventivo comunale se nel 2015 non avessi proposto un emendamento che garantisse lo stanziamento dei fondi almeno per realizzare il progetto. Ma ancora un volta, all’alba di queste nuove elezioni, la gente aspetta il tram sperando di non perdere questa nuova occasione di cambiare le cose».

«Da parte nostra - concludono i leghisti – progetti e impegno per migliorare la vita del quartiere. C’è chi, sul Quartiere Adriano, continua a parlare, quando invece le parole ormai non servono più a nulla. A fare la differenza devono essere i fatti e questi, l’amministrazione di sinistra, non li ha neanche programmati».