venerdì 22 gennaio 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, "Assunzioni solo per immigrati, via Padova razzista discrimina gli italiani"

Milano, 22 Gennaio 2016

«La politica buonista e di fallimentare integrazione svolta dalla sinistra a Milano ha permesso che via Padova diventasse sempre più un vero e proprio ghetto. Oggi nel quartiere ad essere discriminati sono unicamente gli italiani, schifati addirittura nelle proposte di lavoro affisse sui negozi. La Lega chiede controlli a tappeto in questi esercizi commerciali» Così Samuele Piscina, Capogruppo della Lega Nord in Zona 2.

«In via Padova è semplice trovare diverse proposte di lavoro affisse sulle saracinesche dei negozi multietnici. Peccato che tali annunci siano rivolti solo a nazionalità che non siano quella italiana. Uno di questi casi è possibile visionarlo sulla serranda di un minimarket in via Padova 40, dove un cartello recita “Cercasi commesso part-time possibilmente di nazionalità Filippine/Sri-Lanka”».

«Il dato di fatto è che la politica di coesione sociale adottata per 4 anni e mezzo da questa amministrazione a discapito della sicurezza e degli onesti cittadini, ha miseramente fallito a causa degli stessi immigrati che non dimostrano la volontà di integrarsi. Gli extracomunitari si sono insediati talmente bene nel territorio da prenderne il controllo, prima sotto il profilo dell’ordine pubblico e degli esercizi commerciali, ora discriminando gli italiani sui posti di lavoro».

«La domanda sorge spontanea: considerando che chi risiede nel nostro paese dovrebbe integrarsi e parlare perlomeno la nostra lingua, cosa avrebbe in più un extracomunitario per essere favorito a un cittadino italiano? Forse il fine potrebbe essere quello di assumere i lavoratori in nero salariandoli con poche decine di euro al mese, sfruttandoli e non pagando le tasse? O forse potrebbe essere quello di cercare di emarginare i pochi italiani rimasti nel quartiere così da indurli a trasferirsi?».

«Il quartiere è diventato sempre più un ghetto dove a comandare sono gli extracomunitari e non le forze dell’ordine. Questi atti di razzismo nei confronti dei cittadini italiani sono un chiaro segnale di quanto la situazione sia ormai fuori controllo».

«Un’amministrazione comunale che si rispetti e che agisca nell'interesse degli onesti cittadini non permetterebbe tale ghettizzazione e prenderebbe serie contromisure. La Lega chiede immediatamente controlli a tappeto negli esercizi commerciali di via Padova e pattugliamenti fissi per ripristinare l’ordine e la legalità. Se tali esercizi commerciali presentassero qualsiasi tipo di irregolarità, andrebbero immediatamente chiusi».

giovedì 21 gennaio 2016

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Profughi, Milano B&B per i migranti"


Milano, 21 gennaio 2016

Le pirotecniche pensate della giunta Pisapia stanno trasformando la nostra città, alla fine di un lustro di malgoverno, in un B&B per i migranti.
Chi paga sono sempre gli italiani e i milanesi, senza peraltro offrire alcuna prospettiva per i richiedenti asilo.

Circa 1,4 milioni di euro per 50 ospiti, deliberati da Pisapia & sodali, è un oltraggio verso i nostri cittadini in difficoltà, senza lavoro e senza alcun tipo di aiuto elargito da questa amministrazione.

È impressionante come la giunta arancione adori scialacquare denaro pubblico per soddisfare i capricci di un assessore irresponsabile e completamente inadatto a rivestire quel ruolo.

Così come è sconcertante la cocciutaggine di impiegare quei pochi denari pubblici non a favore delle fasce più deboli della città, bensì per persone provenienti da ogni parte del mondo.

D’altronde ai milanesi è ben noto il cinico razzismo all’incontrario messo in atto da questi dilettanti allo sbaraglio.

La migliore risposta a queste politiche invereconde è stata dai cittadini soltanto qualche giorno fa: solo 50 famiglie su una popolazione di 1.350.000 abitanti hanno aderito all’ingegnoso bando dell’assessore Majorino.

Milano è ormai allo sbando, al degrado e all’abbandono delle periferie ora si aggiunge la nuova lungimirante trovata della giunta: il B&B dei profughi.

È quanto afferma Luca Lepore, consigliere metropolitano del Carroccio a Palazzo Marino.

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Profughi, per Majorino squillante mazzata"


Milano, 18 gennaio 2016 

Com’era palesemente prevedibile, le politiche irresponsabili e oltraggiose dell’assessore Majorino sono state sonoramente bocciate dai milanesi.
L’irrisorio, per non dire infinitesimale, numero delle famiglie che ha risposto all’appello, mette una pietra tombale sulle capacità dell’assessore italofobo di assolvere i compiti che una comunità ha il sacrosanto diritto di pretendere dai propri amministratori.
Majorino la smetta di scervellarsi in trovate razziste, contrarie al buon senso e che tendono sempre a mettere in primo piano le esigenze dei clandestini rispetto a quelle dei milanesi.
Almeno per questi ultimi tre mesi che gli rimangono, faccia la persona seria e utilizzi questo tempo per non aprire più bocca.
Milano è stanca delle sue baggianate.
È quanto afferma Luca Lepore, consigliere metropolitano del Carroccio a Palazzo Marino.