venerdì 6 febbraio 2015

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Leoncavallo, pronti gli emendamenti alla delibera di permuta"



Milano, 6 febbraio 2015

Con  il  sopralluogo  odierno  presso lo stabile di via Watteau 7, occupato abusivamente dal centro sociale Leoncavallo, abbiamo constatato, qualora ve ne fosse ancora bisogno, che una regia tutt’altro che occulta sta pilotando la permuta.
Lo  dimostra  il  fatto  che  gli  onori di casa siano stati fatti non dalla proprietà, ma  bensì  dagli  occupanti irregolari in prima persona che hanno le chiavi dell’immobile.
Voler  portare  un poco di rispetto a chi da anni attende una casa popolare piuttosto  che  un aiuto dell’amministrazione comunale è oramai un’utopia a Milano  e  ci chiediamo quanto sia sensata una permuta dal valore superiore ai  6  milioni  di  euro  in un momento come l’attuale, al fine di staccare un ticket elettorale da quattro anni non ancora riscosso.
Resta  il fatto che questa amministrazione nell’atto deliberativo dimentica che  la  permuta abbia un senso logico solo se l’immobile si presenti libero e sgombro.
Non  è  il  caso di via Watteau, dove chi prende l’immobile si porta a casa anche gli occupanti.
Una  persona  dotata  di buon senso comprerebbe mai lo stabile occupato dal Leoncavallo?
Ebbene  Pisapia  sì,  coi soldi arraffati dalle tasche dei cittadini onesti per mezzo delle sue gabelle ormai passate alla storia.
All’indignazione  reagiamo  col  ruolo  di  chi  deve  tutelare l’interesse pubblico  e,  prima  ancora  di  iniziare  la discussione della delibera in consiglio  comunale, vogliamo anticipare che il primo degli emendamenti che presenteremo  conterrà  la  clausola  che  l’immobile  di via Watteau dovrà essere  consegnato  al  comune  di Milano completamente libero da cose e da persone, pena la nullità della permuta stessa.
È  quanto  afferma  Luca  Lepore,  consigliere  consiliare  del Carroccio a Palazzo Marino.