mercoledì 8 ottobre 2014

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Moschee e gay, Sinistra opportunista e avulsa dalla realtà"



Milano, 7 ottobre 2014

Nonostante  la  situazione  politica  attuale  internazionale sia sotto gli occhi di tutti, pare che l’assessore Majorino e la giunta Pisapia vivano in un loro mondo costellato di nimbi e di  vesti immacolate.
Ancora  oggi  proclamano  (dopo  ben tre anni e mezzo) che venerdì prossimo porteranno in giunta la deliberazione per realizzare tre luoghi di culto in nome  e  per conto della libertà religiosa, facendo finta di non accorgersi che  il  pericolo  di  infiltrazioni  di terroristi islamici (che predicano l’odio  verso  l’occidente  e le comunità cristiane) nella nostra città sia più che mai possibile tramite la realizzazione di nuove moschee.
Comunque,  appare  chiaro  che  la  libertà  di culto non è l’oggetto della deliberazione,  bensì emerge  con  tutta  chiarezza il ruolo del comune di Milano  come  agente  immobiliare  a  favore  di  coloro  che  a  tutt’oggi gestiscono spazi abusivi e irregolari nella nostra città.
La  Lega  Nord si propone come ultimo baluardo per difendere il diritto dei cittadini  milanese  a  vivere  in  maniera serena e tranquilla, battendosi contro  ogni  forma  di  prevaricazione  perpetrata  da questa sciagurata e irresponsabile  giunta arancione che si autoproclama paladina della libertà di culto e all’avanguardia in tema di diritti civili.
Ma  quali  diritti  civili,  quelli del registro delle coppie di fatto, del registro  del  testamento biologico e della trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero?
All’occhio  dell’opinione  pubblica  appare  sempre più lampante che questa sinistra  milanese  si  occupi soltanto dei diritti che interessano a loro, trascurando  e  addirittura  osteggiando  i diritti alla sicurezza civile e alla libertà di vivere in pace e in serenità.
Perché costoro, che continuano a definirsi apologeti dei diritti dell’uomo, non  appoggiano il diritto dell’autodeterminazione dei popoli o quanto meno il diritto di regione Lombardia di chiedere lo statuto speciale?
Da  ciò  si  evince che una sola cosa: queste persone non sono paladini dei diritti universali dell’uomo, ma soltanto dei loro interessi!
È  quanto  afferma  Luca  Lepore,  consigliere  consiliare  del Carroccio a Palazzo Marino.