lunedì 30 giugno 2014

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Raccolta differenziata, Giunta riduca costo della TARI"



Milano, 30 Giugno 2014

Sul  portale web del Comune di Milano l’assessore Maran, nel comunicare che da  oggi  la  raccolta  dell’umido  sarà  attiva  in tutta la città, esalta giustamente l’importante traguardo  per  Milano  che  con  la  raccolta differenziata ha raggiunto il 50%.
Altrettanto  giustamente, però, l’assessore Maran, oltre che almanaccare su come estendere sempre di più il servizio della raccolta dell’umido (parchi e scuole), ragioni anche su come premiare i cittadini milanesi virtuosi che hanno concorso al raggiungimento di questa importante soglia del 50%, molto vicina   a   quella   stabilita   dall’Unione  Europea  (65%),  magari  con l’abbassamento della TARI, ulteriore gabella che riguarda le tariffe per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Ciò   rappresenterebbe   un   segnale  di  riconoscimento  verso  i  propri amministrati che con  il  loro  responsabile  e  fattivo  comportamento permettono  questi  successi  in materia di raccolta differenziata per una migliore  politica  della valorizzazione dei rifiuti, della sostenibilità e della  riduzione dei consumi.
Sono già due anni che la Lega Nord sollecita l’assessore Maran a verificare seriamente  questa  possibilità  di  riconoscere  sconti  sulla  TARI  alle famiglie  milanesi  e  la  delibera  in  questi  giorni  in  discussione in Consiglio  Comunale potrebbe essere un banco di prova per saggiare le reali volontà di questa giunta rapace e qualunquista.
Anche  se  ormai  sappiamo  che  questa Amministrazione quando si tratta di carpire  soldi  ai milanesi  non  esita un frangente, mentre quando gli si prospetta  di  alleggerire  la morsa fiscale storce il naso e gira la testa dall’altra parte.
È  quanto  afferma  Luca  Lepore,  consigliere  comunale  della Lega Nord a Palazzo Marino.

COMUNICATO STAMPA: Lepore, Trascrizione matrimoni gay, basta dilapidare i soldi dei milanesi!"



Milano, 30 giugno 2014

In  un  momento in cui la giunta Pisapia sta esprimendo il meglio di sé nel rendere  più  gravosa  la  vita  quotidiana dei cittadini con lo sfodero di innumerabili  tasse  che  accentuano  ancora  di  più  le  difficoltà delle famiglie milanesi, mettiamo in guardia l’assessore Majorino dall’utilizzare i  soldi  pubblici  spillati  dalle  tasche dei contribuenti per inaugurare inutili  uffici  comunali  addetti  alla  trascrizione  dei  matrimoni  gay registrati all’estero.
Ciò  costituirebbe  un  affronto alle centinaia di migliaia di famiglie che non  sanno  più come fare per arrivare alla fine del mese e che vedrebbero sperperati inutilmente soldi per dare vita a “simbolici” orientamenti.
La  Cassazione  nega  la possibilità di registrare matrimoni gay in Italia, nonché di trascrivere quelli contratti all’estero, definendo intrascrivibili  le  unioni  omosessuali per la loro inidoneità a produrre, quali  atti  di  matrimonio,  qualsiasi  effetto giuridico nell’ordinamento italiano.
Finché il legislatore non provvedere a regolare la materia, la creazione di un  ufficio che trascriva i matrimoni gay contrati all’estero non ha alcuna validità  e  utilità.  Pertanto,  trattasi  della solita propaganda fumosa, sterile  e  demagogica  che contraddistingue l’operato di una compagine non certo pragmatico e funzionale per le primarie esigenze della comunità.
Se  la  giunta Pisapia vuole gettare continuamente soldi pubblici al vento, faccia  pure,  ma  ne  dovrà  rendere  conto  ai  cittadini  milanesi,  già sodomizzati  dalle  sue  gabelle  e ora pure turlupinati con lo sperpero di denari pubblici per compiacere i rom, i mussulmani e i gay.
Compiacere  tutti,  sì,  tranne  che  le  oneste  e  le  torchiate famiglie milanesi.
È quanto afferma Luca Lepore, consigliere del Carroccio a Palazzo Marino.

mercoledì 25 giugno 2014

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Gay Pride, lo spettacolo dell'indecenza!"



Milano, 25 giugno 2014

Sabato   prossimo   si  svolgerà  la  parata  dell’orgoglio  tribade,  gay, bisessuale  e  transessuale, patrocinata dal Comune di Milano, con partenza alle ore 16.00 da piazza Duca d’Aosta e arrivo in piazza Oberdan.
Tutto  ciò  in  barba a quanto deliberato dalla giunta comunale n. 1288 del 28-6-2013  per contrastare  la  pubblicità  discriminatoria e lesiva della dignità della donna.
La concessione di tale patrocinio svela inesorabilmente e inequivocabilmente  l’ambiguità  e  il  disturbo  dissociativo della giunta rosso  arancio che, da un lato, va a deliberare regole contro la pubblicità offensiva della dignità dell’essere umano e, dall’altro, va a sponsorizzare un  evento  che,  pur  condivisibile  sotto il profilo della condanna delle discriminazioni  e  della rivendicazione dei diritti civili e delle libertà personali,  sfocia  sempre  in  accolte che possono essere tutto tranne che manifestazioni  misurate, decorose, conformi al buongusto, rispettose della dignità e non compromettenti il senso del pudore dell’essere umano.
La  festa  dei  diritti  e  dell’orgoglio gay (come se l’orgoglio fosse una peculiarità  esclusiva  degli  omosessuali,  costituendo  così una forma di discriminazione nei confronti di tutti gli altri esseri eterosessuali) si è sempre  rivelata  come un’eulogia del volgare e del vanesio, uno spettacolo dell’indecenza con ostentazione di glutei e seni nudi.
Sacrosanto  è  il  diritto  di  poter  manifestare  liberamente  la propria tendenza  sessuale  (mai deve mancare il rispetto per le scelte altrui), ma senza  trascendere  in  pagliacciate  e  in  rappresentazioni  disgustose e triviali che ledono la sensibilità e la dignità del pubblico.
Dietro il morboso sostegno a queste parate si cela il totale fallimento del refolo  arancione  e  della  politica  pisapiana, espressione di un degrado morale degno degli ultimi tempi della Roma imperiale.
È quanto afferma Luca Lepore, consigliere del Carroccio a Palazzo Marino.

lunedì 23 giugno 2014

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, “Ponte Ernesto Breda riqualificato solo grazie a Ferrovie dello Stato. Ora il Comune stanzi fondi per il quartiere!”

Milano, 24 Giugno 2014
Ringraziamo Ferrovie dello Stato – interviene Samuele Piscina, Capogruppo della Lega in Zona 2 - perché solo grazie al suo intervento sarà finalmente riqualificato il ponte di via Ernesto Breda.
Sin dal 2011 l’amministrazione zonale ha inserito la riqualificazione del ponte come massima priorità nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche. L’intervento doveva essere attuato entro il 2012, ma ci è dovuto quasi scappare il morto, affinché l’amministrazione muovesse davvero le acque.
Infatti gli assessorati, come purtroppo è solito fare in Italia, si sono mossi solo dopo che un bambino, uscito da scuola, è stato investito da un’automobile che transitava per quella carreggiata davvero troppo stretta.
Ma la passerella sarebbe costata troppo e il Comune non avrebbe avuto la volontà e i fondi per realizzarla interamente.
Ed ecco allora che il colpo di fortuna per l’amministrazione, ma anche e soprattutto per i cittadini, è servito sul piatto d’argento!
Infatti, senza l’intervento di FS, la passerella ciclo-pedonale tanto attesa dai grechesi non sarebbe mai stata realizzata per evidenti problemi di bilancio.
Il ponte verrà in gran parte distrutto e ricostruito da Ferrovie dello Stato che doveva comunque intervenire per allargare i sottopassi e consentire il passaggio dei vagoni merci.
Nell’unico intervento sul quale mette becco, il Comune però fa disastri: con la chiusura per lavori del ponte, il traffico sarà necessariamente deviato. Invece di invertire il senso di marcia di via Prospero Finzi, l’Assessorato di Maran ha pensato bene di riaprire solo via Chiese. Ciò comporterà un’assenza di collegamenti viabilistici tra Greco-Fulvio Testi e Viale Monza nel lungo tratto che va da Rovereto a Villa San Giovanni, costringendo le automobili a ripercorrere viale Monza a ritroso e così aumentando traffico e smog.
All’Assessore Rozza, che durante l’assemblea pubblica si è vantata con i cittadini di aver riqualificato i tunnel del rilevato ferroviario tra via Sammartini e via Ferrante Aporti, ricordiamo che il bando per la riqualificazione e lo stanziamento dei fondi derivano dall’Amministrazione Moratti. L’Assessore, oltre a tagliare i nastri delle opere realizzate dal centro-destra, è il caso che cominci a spendere quattrini per riqualificare il quartiere, in particolare per il Tunnel di via Spoleto, unico non inserito nel vecchio bando e rimasto irrealizzato. Tunnel per il quale l’assessorato non ha ancora emesso alcun bando di gara.
Infatti, ad oggi, l’attuale amministrazione comunale non ha stanziato neanche 1€ per riqualificare un quartiere  sovrastato dal degradato rilevato ferroviario.
Chiediamo quindi – conclude Piscina -un chiaro impegno dell’assessore affinché i cospicui fondi risparmiati grazie all’intervento di FS vengano programmati per interventi nel quartiere di Greco.

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "IUC, Pacchetto Milano, sconti per famiglia, attività e legalità"



Milano, 23 giugno 2014

Al  via il “Pacchetto Milano” che si propone di ridurre l’IMU del 30% nelle occupazioni  abusive,  del  25%  la  TARI  per  le  attività  artigianali e commerciali  prospicienti  i cantieri di opere pubbliche, riduzione tariffe TARI  per  il  NoProfit,  introduzione del Quoziente Familiare Lombardo con agevolazioni di euro 20 per ogni figlio e per gli anziani.
L’introduzione  della  IUC ha formulato per i Comuni l’opportunità di agire sulla  pressione  tributaria attraverso l’aumento delle aliquote base dando la  possibilità  di  introdurre per il medesimo importo le agevolazioni per portare una maggiore equità al provvedimento.
L’amministrazione  di  Milano  ha  utilizzato la leva fiscale aumentando la pressione  tributaria  di  75  milioni  di  euro  a carico dei contribuenti milanesi.
La proposta della Giunta ritorna ai contribuenti meno della metà dell’extra gettito, trasferendo  circa  40 milioni di euro agli assessori nella spesa corrente.
Delle  due  l’una:  o  nessun  aumento  delle  aliquote   base o utilizzare l’intero importo in detrazione.
Dobbiamo  creare  un’inversione  di  tendenza  e  il  nostro obiettivo è di azzerare e ridurre questo differenziale.
L’ingordigia  di  questa  amministrazione  è  enorme e basti pensare che il differenziale  della spesa corrente in realtà è già incassato visto che, ad esempio, il gettito dell’imposta di soggiorno, fino a 2 anni fa inesistente a Milano, è già superiore ai 40 milioni di euro per il solo 2014.
Con il “Pacchetto Milano” intendiamo riportare l’equità sociale e formulare una  proposta  alternativa  a  questa  maggioranza  oramai insensibile alle istanze della città.
Due  esempi:  prima  casa  con  rendita  catastale a 310 euro a fronte a un dovuto di 240 euro con tre figli e reddito delle persone fino a 21.000 euro paga 70 euro (ridotta a un terzo) e con rendita catastale pari a 500 euro a fronte  di un dovuto di 300 euro e reddito delle persone fino a 21.000 euro con due anziani paga 200 euro (-34%).
Così  interviene  Luca Lepore, consigliere comunale del Carroccio a Palazzo Marino, in relazione al “Pacchetto Milano” sulla IUC.