lunedì 17 febbraio 2014

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Piscina araba in via Cambini, basta buffonate!"



Milano, 17 febbraio 2014

Ci  mancava  anche  la  piscina  per  le  mussulmane.  Per esprimere la sua originalità la giunta arancione ce la mette veramente tutta.
Sarebbe stato redatto un progetto che prevede la costruzione di una piscina comunale  (quindi  pagata  dai milanesi) in via Cambini, una trasversale di via  Padova,  concepita  secondo  le  esigenze  delle  donne  islamiche che pretendono  la  creazione  di  spogliatoi  separati dalle donne italiane in quanto,   per  motivi  religiosi,  non  indossano  i  costumi  usati  dalle occidentali.
Ma non è tutto.
Per  assecondare  unilateralmente  i  desiderata  delle seguaci di Maometto l’attuale   giunta,   appassionatamente   prona,    ha  ipotizzato  altresì l’installazione  di  pareti  mobili  o  di  separé  allo  scopo  di evitare imbarazzi reciproci fra le donne.
Ma  dopo  quest’ennesima trovata, l’unico imbarazzo che provano i cittadini milanesi  è  quello  verso  gli  atteggiamenti e i comportamenti buonisti e passivi  dell’attuale giunta pisapiana che, con repenti ribaltamenti, li fa sentire ospiti a casa loro.
Basta porcate, è forse questa l’integrazione bramata dalla sinistra, quella con l’erezione di ghetti o barriere divisorie?
Le donne arabe sono le ospiti, sono loro che si devono adeguare alla nostra cultura  e ai nostri costumi, altrimenti possono tornare ai paesi natii col nostro beneplacito.
Mentre i super tartassati milanesi faticano ad arrivare alla fine del mese, Pisapia  e accoliti scialacquano quattrini per accattivarsi le simpatie e i consensi  di  coloro  che  di integrazione  non  ne vogliono assolutamente sapere.
Invece che finanziare queste idiozie, si cerchi di allentare il cappio alle famiglie  milanesi  abbassando  le  infauste  gabelle  imposte  dal novello “Nosferatu”.
E’ quanto afferma Luca Lepore, consigliere comunale del Carroccio a Palazzo Marino.