giovedì 27 febbraio 2014

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "DL Salva Roma, chi paga? Milano?"


Milano, 27 Febbraio 2014

Sel  in  Campidoglio  è  pronta a scendere in piazza oggi pomeriggio perché pretende  i soldi del DL Salva-Roma contro l’arroganza di Lega e Grillo che non fanno gli interessi del capoluogo laziale.
Tutto  ciò  per  impedire  aumenti  di  tariffe  e di tributi per il popolo romano.
Ma chi ha creato la voragine Roma? Forse la Lega Nord?
Evidentemente  qualcuno  dovrebbe ricordare ai colleghi di SEL romani che a Milano  con  la  giunta  Pisapia (SEL compresa) le imposte e i tributi sono stati  al  massimo  possibile  e  i  milanesi  già  da  tempo  subiscono le incapacità di governo della sinistra.
L’aria  nuova  di  Renzi puzza sempre di stantio: Lumbard, paga e tas!! Ora basta, ognuno sia padrone a casa propria, anche dei debiti … 
E’ quanto afferma Luca Lepore, consigliere comunale del Carroccio a Palazzo Marino.

mercoledì 26 febbraio 2014

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "DL Salva Roma, vittoria della Lega!"



Milano, 26 febbraio 2014

Le farneticazioni del senatore Mirabelli lascerebbero chiunque esterrefatto se   non   si   conoscesse  lo  stigma  assistenzialista  del  partito  che rappresenta.

Sentire  parlare  di  danni  che  i  milanesi ed Expo subiranno a causa del ritiro  del  decreto  Salva  Roma,  quando  qui a Milano governa un novello “sceriffo di Nottingham” che dall’inizio del suo mandato non ha fatto altro che svuotare le tasche dei  cittadini, è cosa che ci fa ridere a crepapancia.

Grazie  alla  Lega  Nord   il  decreto Salva Roma, già peraltro bocciato in precedenza dal presidente Napolitano,  non vedrà la luce.

Si  sarebbe  contravvenuto  al  principio  federalista della responsabilità degli  amministratori  locali  e  non  sarebbe stato accettabile condannare tutti  i  comuni  d’Italia,  tranne  Roma,  a  fare i conti con il patto di stabilità.

E’ quanto afferma Luca Lepore, consigliere comunale del Carroccio a Palazzo Marino.

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Baraccopoli via Boffalora, uno sgombero a metà!"

Milano, 26 febbraio 2014

La  modalità  di  sgombero  delle baracche abusive, messa in atto la scorsa settimana  dalla  giunta  arancione in Via Boffalora angolo Via Danusso, ha dello  “stupefacente”  ed  è  “meritevole”  di lode e di applicazione anche nelle altre realtà cittadine.
Dopo  diversi  giorni dall’abbattimento delle casupole le macerie risultano ancora  giacenti  in  luogo,  mostrando  un’immagine peggiore di quella che regnava  in  precedenza e invogliando gli allontanati a ritornare sul posto per  recuperare  i rottami e per ricostruirsi, magari ad una cinquantina di metri di distanza, nuove capanne.
Ma  l’assessore  Granelli  non  era colui che sosteneva che in concomitanza degli  sgomberi  si sarebbe dovuto procedere alla pulizia delle aree e alla loro messa in sicurezza?
Ma   forse  abbiamo  capito  male  noi,  evidentemente  l’assessore  faceva riferimento  a  quanto  invece  attuato diligentemente e assiduamente dalla precedente amministrazione.
Appare  evidente  ormai  il  modo raffazzonato e inconcludente dell’attuale compagine  pisapiana  nell’affrontare  la tematica dei campi rom, che con i fatti smentisce incontrovertibilmente quanto invece sostiene a parole.
Possibile che dopo circa tre anni di governo non abbiano ancora imparato ad eseguire sgomberi con i dovuti accorgimenti?
Quello  di  Via  Boffalora  angolo  Via  Danusso era un accampamento di una decina  di  baracche  ed  era  abbastanza  circoscritto.  Lo  sgombero  non richiedeva particolari tecniche e sforzi.
Siamo  curiosi  di  vedere  quanti giorni dovranno ancora passare prima che qualcuno si degni di raccogliere i detriti rimasti in luogo.
Se  un assessore non è in grado di sloggiare una mini tendopoli, beh allora è meglio che si dimetta!
E’ quanto afferma Luca Lepore, consigliere comunale del Carroccio a Palazzo Marino.

mercoledì 19 febbraio 2014

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, "Approvata mozione legalizzazione Cannabis. Pubblicare test tossicologico dei consiglieri!"



Milano, 19 Febbraio 2014

La mozione presentata dal gruppo Radicale Federalista Europeo in Consiglio di Zona 2 è stata approvata con il sostegno compatto della maggioranza (Radicali, PD, SEL, Rifondazione, Verdi, IDV) e del Movimento 5 Stelle.

“Questa mozione, oltre a essere inutile dal punto di vista dei compiti e dei poteri del Consiglio di Zona, è un vero e proprio pugno nell’occhio alla legalità e all’educazione alla salute” – Spiega Samuele Piscina, Capogruppo del Carroccio in Zona 2.

“Le droghe sono una delle più grandi piaghe sociali dei nostri tempi. Solo per dare un dato ISTAT, ogni anno in Italia accadono più di 200.000 incidenti stradali. Di questi, il 10% è causato dall’abuso di droghe.”

“Il Professor Silvio Garattini, già direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” e già membro del Consiglio superiore di Sanità, è autore di ricerche che dimostrano la pericolosità della cannabis, quali una maggiore incidenza di fenomeni depressivi e psicotici nei consumatori di questo tipo di sostanze. Sostiene inoltre che l’uso costante della cannabis crei gravi danni al sistema nervoso centrale, oltre ad essere il primo passo verso l’utilizzo di droghe più pesanti.”

“Come scusante per la presentazione del documento, la Sinistra ha avanzato il problema del sovraffollamento delle carceri. La Lega Nord da 20 anni spiega come risolvere tale problema: mandando gli immigrati a scontare la pena nel loro paese!

Inoltre, proponendo accise elevate, lo spaccio illegale a prezzi inferiori non verrebbe a meno, ma , anzi, diventerebbe un fenomeno più diffuso e avrebbe il benestare dello Stato che permetterebbe l’utilizzo e il possesso di queste sostanze.”

“Ci chiediamo – continua Piscina - quale madre o quale padre affiderebbe il proprio figlio a un medico o a un autista drogato. E ci chiediamo chi voterebbe un consigliere di Zona o comunale che abusa di sostanze stupefacenti!

Da qui la nostra provocazione:  la pubblicazione sul sito del Comune di Milano, al fianco delle dichiarazioni dei redditi che ogni eletto deve consegnare per legge, del test anti-droga di ciascun consigliere, effettuato tramite analisi del sangue.

Ovviamente dai banchi della Sinistra si sono subito alzate grida di dissenso, forse impauriti dalla probabile reazione dei cittadini milanesi alla triste realtà.

Il gruppo Consiliare della Lega Nord in Zona 2 ci mette la faccia e presenterà i test chiedendo di pubblicarli sul sito istituzionale. Dubitiamo fortemente che qualche membro della Sinistra avrà il coraggio di fare lo stesso!”

“Abbiamo perso 1 ora di tempo a discutere di Leggi sulle quali, ovviamente, il Consiglio di Zona non ha alcun potere di modifica, invece di trattare temi inerenti la nostra circoscrizione e volti a migliorare la vita dei cittadini, quali la riapertura del CAM di via Padova, fermo a causa della mancanza dei fondi che il comune non ha ancora stanziato.

Invece la maggioranza è intervenuta in massa difendendo ideologicamente l’approvazione della mozione che chiede la legalizzazione delle droghe leggere.”

“Le istituzioni – conclude Piscina - dovrebbero educare i giovani alla salute. Quindi, se il fine è quello di combattere l’uso di sostanze stupefacenti, direi che non ci siamo proprio! Addirittura la Corte Costituzionale, sostituendosi ancora una volta al Parlamento, pochi giorni fa ha dichiarato nulla la Legge Fini-Giovanardi, consentendo una depenalizzazione del possesso delle così dette droghe leggere.

In tal modo, invece di limitare il consumo delle droghe, si incentiva il loro utilizzo, facilitandone l’acquisto presso negozi aperti a chiunque.

Contrariamente bisognerebbe attivare una politica che convinca i giovani a non usare queste sostanze.”

lunedì 17 febbraio 2014

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Piscina araba in via Cambini, basta buffonate!"



Milano, 17 febbraio 2014

Ci  mancava  anche  la  piscina  per  le  mussulmane.  Per esprimere la sua originalità la giunta arancione ce la mette veramente tutta.
Sarebbe stato redatto un progetto che prevede la costruzione di una piscina comunale  (quindi  pagata  dai milanesi) in via Cambini, una trasversale di via  Padova,  concepita  secondo  le  esigenze  delle  donne  islamiche che pretendono  la  creazione  di  spogliatoi  separati dalle donne italiane in quanto,   per  motivi  religiosi,  non  indossano  i  costumi  usati  dalle occidentali.
Ma non è tutto.
Per  assecondare  unilateralmente  i  desiderata  delle seguaci di Maometto l’attuale   giunta,   appassionatamente   prona,    ha  ipotizzato  altresì l’installazione  di  pareti  mobili  o  di  separé  allo  scopo  di evitare imbarazzi reciproci fra le donne.
Ma  dopo  quest’ennesima trovata, l’unico imbarazzo che provano i cittadini milanesi  è  quello  verso  gli  atteggiamenti e i comportamenti buonisti e passivi  dell’attuale giunta pisapiana che, con repenti ribaltamenti, li fa sentire ospiti a casa loro.
Basta porcate, è forse questa l’integrazione bramata dalla sinistra, quella con l’erezione di ghetti o barriere divisorie?
Le donne arabe sono le ospiti, sono loro che si devono adeguare alla nostra cultura  e ai nostri costumi, altrimenti possono tornare ai paesi natii col nostro beneplacito.
Mentre i super tartassati milanesi faticano ad arrivare alla fine del mese, Pisapia  e accoliti scialacquano quattrini per accattivarsi le simpatie e i consensi  di  coloro  che  di integrazione  non  ne vogliono assolutamente sapere.
Invece che finanziare queste idiozie, si cerchi di allentare il cappio alle famiglie  milanesi  abbassando  le  infauste  gabelle  imposte  dal novello “Nosferatu”.
E’ quanto afferma Luca Lepore, consigliere comunale del Carroccio a Palazzo Marino.

sabato 15 febbraio 2014

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "De Angeli, per Giunta la sicurezza è termine sconosciuto!"



Milano, 14 febbraio 2014

Non  passa  giorno  che  le  cronache  milanesi non ci raccontino di furti, scippi, rapine, accoltellamenti e aggressioni varie.
Ma  per  il  sindaco Pisapia e per l’assessore competente a Milano va tutto bene,  non v’è alcuna emergenza, non c’è motivo di preoccupazione. Milano è un’isola  felice  e  l’opposizione  è  tacciata   di fomentare allarmismi e strumentalizzazioni.
Nulla   stanno   facendo,   nelle  loro  possibilità,  per  contrastare  la delinquenza che sta propagandosi turbinosamente nella nostra città.
Che  fosse  un atteggiamento mirato tendente a rendere avvezzi i milanesi a vivere nella giungla della criminalità e dell’illegalità?
Invitiamo,  a  questo punto, l’assessore alla partita, a togliere l’inutile vocabolo “sicurezza” dalla denominazione del suo assessorato.
Come  opposizione, la Lega Nord non cesserà mai di denunciare il lassismo e il  menefreghismo  di  questa  giunta  arancione che sta portando Milano ad essere   una  zona  “franca”  ove  la microcriminalità  nasce  e  fiorisce indisturbata.
E’ quanto afferma Luca Lepore, consigliere comunale del Carroccio a Palazzo Marino.