mercoledì 4 dicembre 2013

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Pisapia come Alice nel paese delle meraviglie!"



Milano, 4 dicembre 2013

Ascoltando  le  parole  espresse ieri mattina dal sindaco di Milano a Radio Popolare,  riguardanti  la  valutazione  sul suo operato a due anni e mezzo dall’insediamento  sullo  scranno  più alto della città, ci danno l’idea di una persona completamente avulsa dalla realtà, beotamente sprofondato in un mondo  surreale  degno dell’opera del famoso matematico e scrittore inglese Lewis Carroll, “Alice nel paese delle meraviglie”.

Sì, perché i vaniloqui e le fanfaluche enunciate da Pisapia hanno veramente dell’incredibile  e  rappresentano  un affronto alla serietà e alla dignità dei cittadini milanesi.

Sindaco Pisapia, ma quale percorso positivo vede in questi due anni e mezzo di ignavia sua e della sua giunta?

Ci  porti  almeno un inequivocabile esempio che testimoni questa positività che  aleggia  e veleggia soltanto nelle sue oniriche elucubrazioni! Noi non ne troviamo uno.

L’unico  cosa meridiana davanti agli occhi dei milanesi è la sua famelicità e  la  sua irrefrenabile fissazione di spillare denari ai suoi amministrati con l’imposizione di nuovi balzelli e con l’aumento di quelli preesistenti.

Un  esempio  d’attualità?:  una famiglia che per un appartamento di 70 mq + box  di  14  mq  che  quest’estate ha pagato una Tarsu pari a 231,50 € si è vista  recapitare  in  questi  giorni  un  saldo  (comprensivo  di  25 € di maggiorazione  da  girare  allo  Stato) pari a 132 €, ovvero un aumento del 57%!

L’unica  cosa,  quindi,  di  cui  il sindaco Pisapia è stato capace è stata quella  di  mettere sempre più in difficoltà i milanesi con i suoi capestri tributari.

Per  il  resto,  se  non qualche foglio raffazzonato, inutile, demagogico e inefficace (vedi i commoventi registri delle unioni civili e del testamento biologico), il nulla del nulla.

Altro che una Milano profondamente migliorata! Pisapia vada a raccontare le sue  amenità  a  chi  vive  in  periferia, a chi è stato vittima di scippi, furti, violenze e omicidi in questi soli due anni e mezzo di suo governo, a coloro  che  fanno  fatica ad arrivare alla terza settimana del mese grazie anche alla sua voracità, alle sue gabelle di memoria “nottinghamiana”.

Con  lei, sindaco Pisapia, i cittadini milanesi hanno capito che non esiste un limite alla sfacciataggine, alla vergogna, alla menzogna.

Qualche  suo  sodale  le dia uno “scossone”, la desti dai suoi meravigliosi torpori, la catapulti nella vera e cruda realtà.

Lei,  signor  Sindaco,  col suo atteggiamento, il suo pernicioso agire e le sue  sfrontate sortite, non fa altro che aumentare la rabbia e la delusione dei  milanesi  che  si sentono presi per i fondelli, soprattutto quelli che malauguratamente  l’hanno votata e ora se ne stanno pentendo amaramente. Ma a tempo debito, se ne ricorderanno di certo.
È  quanto afferma Luca Lepore, consigliere comunale del Carroccio a Palazzo Marino.