domenica 30 giugno 2013

COMUNICATO STAMPA: Lepore "Gay Pride, dietro il patrocinio, il fallimento della Giunta Pisapia!"



Milano, 30 giugno 2013

Non c’è giorno che la giunta non sfoderi tutta la sua incapacità di risolvere i contingenti problemi che assillano la comunità milanese.
E allora cosa decide di fare il mirabolante consesso per dissimulare la sua cortezza?
Si butta a capofitto non in difesa delle libertà personali, del diritto di poter manifestare liberamente la propria tendenza sessuale (mai deve mancare il rispetto per le scelte altrui), ma di una colossale pagliacciata, una kermesse del nulla, del ridicolo e della trivialità.
Invece di perdere tempo a patrocinare queste esibizioni sguaiate, Pisapia e accoliti si diano da fare per tutelare i veri valori di una società sana.
Si ingegnino per sostenere chi fa fatica ad arrivare a fine mese, le famiglie, i lavoratori, chi esprime le proprie opinioni e il proprio modo di concepire la sessualità con serenità, costumatezza, dignità e senso del decoro.
Ma quale festa dei diritti, quale festa dell’orgoglio?
Ieri abbiamo assistito all’eulogia del volgare e del vanesio.
Ancora una volta questa imbelle giunta dà grande dimostrazione di sapersi occupare (guarda caso anche male) solamente di vaniloqui e di nullaggini, trascurando di contro le preoccupazioni concrete e quotidiane  dei milanesi, certamente più impegnati a barcamenarsi nell’attuale crisi economica (esacerbata anche grazie alle “memorande” gabelle imposte dal sindaco Pisapia) che a perdere tempo a considerare le carnascialesche ostentazioni di sabato pomeriggio.
È stupefacente il disturbo dissociativo dell’identità di questa compagine pasticciona che, da un lato, va a deliberare regole contro le pubblicità offensive della dignità della donna, contrastando tipologie di messaggi volgari, indecenti, ripugnanti e devianti da quello che la gente percepisce come “normale”, tali da ledere la sensibilità del pubblico e, dall’altro lato, va a sponsorizzare eventi che, ancorché supportati da plausibili motivazioni, sfociano sempre in accolte che possono essere tutto tranne che manifestazioni misurate, ammalianti, decorose, conformi al buon gusto, rispettose della dignità e non compromettenti il senso del pudore dell’essere umano.
Dietro il morboso sostegno a queste parate, si cela il totale fallimento del refolo arancione e della politica  pisapiana, espressione di un degrado morale degno degli ultimi tempi della Roma imperiale.
È quanto afferma Luca Lepore, consigliere del Carroccio a Palazzo Marino.

mercoledì 19 giugno 2013

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "Maestoso, agli occupanti le casette di via Lombroso!"

Milano, 19 giugno 2013

Viste le perplessità espresse dalla Consulta Rom sull’utilità del centro di emergenza sociale di Via Lombroso, che dovrebbe servire ad avviare processi di  accoglienza  e  inserimento  nel tessuto cittadino delle comunità Rom e Sinti, nonché le contestazioni mosse sempre dalla Consulta Rom sul notevole costo  della  struttura  (2  milioni  di  euro)  rispetto  ai soli 260 mila impiegati  sul  tema  lavoro,  al trio Pisapia- Granelli-Majorino non resta altro  che  prendere  atto  delle  loro fallimentari politiche sociali e di integrazione.
A  questo punto suggeriamo all’albagioso terzetto di consegnare parte delle casette  con  tanto  di aria condizionata di Via Lombroso ai neo occupanti dell’ex cinema Maestoso, allo scopo di rivitalizzare l’area con la creazione di laboratori di cinema, danza, teatro, di spazi per bambini, ciclofficine, proiezioni di film, ecc.

Si  verrebbe  a  creare  quel  mix  sociale equilibrato tanto propinato nel programma elettorale pisapiano.

Almeno  la  terna  rossoarancio  farà  qualcosa  di  buono  per i cittadini milanesi,  smettendola  una  volta  per tutte di fare consumate demagogie e sterili buonismi.

Suvvia, non deludete il vostro elettorato, pacta sunt servanda!

Ad  ogni modo 6 milioni di euro dei contribuenti sono stati impegnati senza risolvere  nulla  e probabilmente l’amministrazione comunale dovrà rendere conto non solo alla Consulta Rom ma anche ai milanesi.

È  quanto afferma Luca Lepore, consigliere comunale del Carroccio a Palazzo Marino.

COMUNICATO STAMPA: Lepore "Gay Pride, quando il troppo stroppia!"



Milano, 18 giugno 2013
 
Martedì  25 giugno inizierà il gay pride week, cinque giorni di iniziative  organizzate  dalla comunità  LGBT,  concentrate soprattutto nella zona di Porta   Venezia,   che   precederanno  la  decima  edizione  della  parata dell’orgoglio  di tribadi, gay, bisessuali e transessuali, patrocinata dal  Comune di Milano.
Dopo la bisboccia dell’8 giugno alla piscina Saini, inestinguibile mercede  della  giunta  Pisapia per sdebitarsi dell’appoggio elettorale di due anni  fa e in nome di demagogici diritti, prepariamoci a rivivere con entusiasmo  e frenesia l’orgoglio gay con la folkloristica sfilata di sabato 29 giugno  in  corso  Buenos  Aires (probabilmente con tanto di blocco del traffico e  conseguenti  perdite economiche per i numerosi esercizi commerciali della  zona).
Due  settimane fa locandine che offendevano il senso del pudore di mamme e  bambini,  a  fine mese probabili danni economici alle attività commerciali  presenti nell’arteria simbolo dello shopping milanese.
Invitiamo  il  sindaco  Pisapia  a  non  concedere la chiusura al traffico  veicolare  della  Fifth  Avenue  milanese  che  con i suoi oltre 350 punti  vendita si conferma come una delle vie dello shopping più lunghe d’Europa.
Sì, perché ora il troppo stroppia!
Nel  contesto  di  tale  situazione,  appare  opportuno contestualizzare i  fatti nella politica attuale.
Sin  dalle origini dell’umanità l’uomo per istinto e natura si riunisce in  famiglia  (nucleo elementare della società umana, formato in senso stretto  e  tradizionale da genitori e figli) e una moderna visione esasperatamente  ideologica  in  nome dei diritti ad ogni costo sta tentando di deviarne il  significato.
Ad esempio il registro delle coppie di fatto istituito dal comune  estende  il  riconoscimento  delle  coppie  affettive  da  quelle  etero  a  quello  omosessuali.
Fin  qui nulla da eccepire, ma al di là dell’ottica dei singoli individui  che  nel  rispetto  della  morale  sono liberi di fare ciò che desiderano,  appare  invece  lesivo  dei  diritti  di  altri  la visione di gruppo o di  branco.
Non  si  comprende perché l’esibizionismo, l’orgoglio (orgoglio di cosa?),  il decadimento dei costumi e la mancanza del senso del pudore siano invece politicamente   accettati   da   una  parte  della  sinistra  radicale  ed interpretati ideologicamente come espressione di libertà.
Ma se questa libertà lede e sfocia nella volgarità e nel turpiloquio non è  invece discriminatorio nei riguardi di qualcun altro?
Meno male che la natura è stata benigna nei confronti dell’uomo, limitando  ad  un  numero non elevato queste devianze esibizionistiche, altrimenti si  metterebbe veramente a rischio la sopravvivenza umana.
Nessuna discriminazione, ma ognuno attui le proprie convinzioni e tendenze  in  maniera composta, civile, dignitosa, nel rispetto di altre sensibilità che   sono   fortunatamente   preponderanti,  e  scevra  da  atteggiamenti scatologici.
Peraltro,  in  un paese dove un ministro ha il marito convinto sostenitore  della  poligamia  non  ci  si  può  meravigliare dell’assoluta mancanza di  etica.
 Anche a Milano con Pisapia sindaco ci si deve aspettare questo ed altro.
 Se  tutti gli intervenuti sull’argomento nei giorni passati avessero speso  le  stesse  energie per difendere i milanesi, forse oggi avremmo una città  più  sicura, meno tasse, meno imposte e più servizi, ma si sa, in politica  si fanno delle scelte e a Milano sul piedistallo ci sono i nomadi, i gay e  i centri sociali e nell’orrido i contribuenti milanesi.
 È quanto afferma Luca Lepore, consigliere comunale del Carroccio a Palazzo  Marino.

giovedì 13 giugno 2013

COMUNICATO STAMPA: Lepore, "manutenzione strade, Pisapia adotta un nuovo look!"



Milano, 13 giugno 2013

Strabiliante ma vero!
Con  Pisapia  i  rifacimenti dei manti stradali prevedono un nuovo look: la segnaletica  orizzontale  si  traccia solo per metà via, mentre per l’altra metà  rimane solamente il nuovo asfalto senza linea di mezzeria, stop, dare la precedenza, ecc.
La  novità  ci  è  stata presentata in Via Cascina Bianca ove a maggio si è provveduto  alla riasfaltatura  dell’arteria,  ai  primi di giugno è stata tracciata  la  segnaletica  orizzontale,  ma  solo  per una metà della via, lasciando la rimanente senza alcuna regolamentazione  (a parte la segnaletica verticale).
Dai primi di giugno il tempo è stato clemente e quindi non è plausibile che ci si possa giustificare con le avverse condizioni meteorologiche.
Che  forse  non  vi  siano  più  soldi  per completare la tracciatura della segnaletica nella via?
Che siano nuove disposizioni del Codice della Strada?
Oppure è l’innovativo look lanciato dal “balsamico” vento arancione?
È  quanto  si  domanda  Luca  Lepore,  consigliere comunale del Carroccio a Palazzo Marino

mercoledì 12 giugno 2013

COMUNICATO STAMPA: Lepore e Toia, "Sicurezza, parole di Pisapia e di Granelli sono solo aria fritta!"

Milano, 12 giugno 2013

Tutto  quanto  concionato  in queste ultime settimane dal sindaco Pisapia e dall’assessore  Granelli  in ordine alla situazione della sicurezza e della legalità nella nostra città, è solo aria fritta!
Sono  ancora  circa una trentina gli spazi occupati abusivamente dai centri sociali  che,  come  successo  recentemente  nel  caso dello Zam, una volta sgomberati “conquistano” immediatamente nuovi territori.
Di  particolare  rilievo assume l’occupazione attuata nell’atrio principale del settore didattico   e  le  piccole  aule  antistanti  l’aula  magna dell’Università  Statale  di  Milano  da  parte  degli “usurpatori” dell’ex libreria  Cuem. Occupazione accompagnata da gravi atti di intimidazione nei confronti  degli studenti e del personale dell’Ateneo addetto ai servizi di sorveglianza,  dall’interruzione  delle  lezioni   e  degli esami in corso, nonché  da  atti  vandalici  che  hanno  causato  seri danni alle strutture universitarie.  Per  di più, la la Cuem è stata rioccupata dopo lo sgombero del  maggio  scorso  e  la  Cuesp  (ex  libreria  di  scienze  politiche) è utilizzata come bivacco, dormitorio, cucina e quant’altro.
Poiché  Pisapia  e Granelli stanno dormendo sonni tranquilli, letteralmente sprofondati nella  loro ignavia totale, chiediamo al Prefetto di Milano di procedere senza indugio allo  sgombero  di  tutte  le  aree  occupate illegalmente  da  parte  di  personaggi che delle parole rispetto, civiltà, decoro e legalità non conoscono neppure l’esistenza.
A  maggior ragione se queste “invasioni” avvengono in luoghi come le scuole e  le  università  ove la formazione culturale, civica e del rispetto delle regole coinvolge chiaramente tutte le nostre giovani generazioni.
Il consigliere regionale Carolina Toia (Gruppo Maroni Presidente) evidenzia che la situazione necessita di una seria e rigida presa di posizione che si ponga  a  salvaguardia  dei  diritti  degli studenti e dell’intera comunità universitaria,  oltre  che  a tutela della dignità dell’istruzione pubblica che,  in  quanto consigliere regionale e membro della commissione “cultura, istruzione, formazione”, sente di dover salvaguardare, Ci  troviamo  di fronte ad una escalation crescente di gesti irresponsabili da  parte  di  una  esigua  minoranza aggressiva, rappresentante solo di sé stessa.  Gesti che una democrazia non deve e non può tollerare. In mancanza di  riscontro  nei prossimi giorni è intenzione dei consiglieri cheidere un intervento del Prefetto.
È  quanto  affermano  Carolina  Toia,  consigliere  regionale gruppo Maroni Presidente, e Luca Lepore, consigliere del Carroccio a Palazzo Marino.