mercoledì 19 dicembre 2012

COMUNICATO STAMPA: Via Padova, giardini di via Mosso, Samuele Piscina "Ancora una volta la maggioranza difende l'illegalità invece che i cittadini"


Milano, 19 Dicembre 2012

"Ancora una volta la Maggioranza del Consiglio di Zona 2 preferisce lasciare indisturbati i delinquenti piuttosto che aiutare gli onesti cittadini", esordisce Samuele Piscina, Capogruppo della Lega Nord nella Circoscrizione 2 di Milano.
"Ieri sera (18 Dicembre 2012) il Consiglio ha discusso una proposta di delibera riguardante i Giardini di via Mosso che si affacciano proprio sulla infelicemente famosa via Padova. Giardini che presentano diverse problematiche correlate allo spaccio di stupefacenti e alla presenza di sbandati e di transessuali che forniscono prestazioni sessuali proprio all'interno del parchetto stesso.
Durante la commissione itinerante, un gran numero di cittadini aveva segnalato ai consiglieri la situazione di insicurezza, di degrado, di anarchia e la paura da parte dei residenti a recarsi nei pressi del funesto giardino, chiedendo esplicitamente la chiusura dello stesso tramite la realizzazione di una cancellata che avrebbe di fatto sanato il problema.
Se inizialmente la proposta della presidenza sembrava andare nella direzione delle richieste dei cittadini, in seduta di Consiglio un emendamento di SEL, accettato senza che venisse discusso e votato, ha snaturato la delibera eliminando la realizzazione della cancellata e, quindi, lasciando il giardino in mano ai delinquenti invece che restituirlo alla cittadinanza.
Per aggravare ulteriormente la situazione, la maggioranza ha deciso di inserire nella proposta anche la realizzazione di una fontanella, chiesta dal Movimento 5 Stelle tramite emendamento. Negli scorsi anni, la fontana già presente nel parchetto era stata chiusa a causa del gran numero di tossicodipendenti che la utilizzavano per lavare le siringhe.
Se con l'interruzione della fornitura dell'acqua la precedente amministrazione era riuscita perlomeno a limitare il degrado, l'installazione di una nuova fontanella non farà altro che peggiorare la già drammatica situazione, con il conseguente ritorno dei drogati".
"Tale provvedimento - conclude Piscina - è frutto di una maggioranza allo sbando, succube di SEL e di Rifondazione e che concede i contentini al M5S che non manca occasione di mantenere il numero legale alla maggioranza durante le sedute. Si prevede una futura alleanza?"

martedì 18 dicembre 2012

COMUNICATO STAMPA: Testamento biologico, Lepore "Lo faccia la Giunta ase stessa!"

Milano, 18 Dicembre 2012

Avanti Savoia!
Alcuni collaboratori dello sceriffo di Nottingham ogni tanto vogliono distinguersi di fronte ai cittadini non solo attraverso le arcinote gabelle imposte ma anche con enunciazioni ad effetto, tanto folcloristiche quanto aleatorie e inapplicabili.
La boutade di ieri dell’assessore Majorino relativamente alla possibilità che l’anno 2013 sia quello del biotestamento, la dice lunga sulle intenzioni e sugli indirizzi di una classe dirigente che smania di lavorare sul nulla e, di contro, è refrattaria ad operare sulle concrete e contingenti necessità della gente nel bel mezzo di una crisi economica sempre più attanagliante grazie anche alle nuove e ciniche tasse introdotte dal tiranno Tabacci.
Come ho già avuto modo di spiegare nel recente passato, l’eventuale approvazione di un ennesimo pastrocchio (vedi il registro delle unioni civili), non avrebbe alcun valore in quanto l’Italia, pur avendo ratificato nel 2001 la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina (L: 28/3/2001 n.145) di Oviedo del 1997, non ha mai emanato decreti legislativi previsti dalla legge per l’adattamento dell’ordinamento italiano ai principi e alle norme della Costituzione. Al momento, quindi, l’Italia non fa parte della predetta Convenzione.
Trattandosi di materia “eticamente sensibile” e oggetto di posizioni diverse fra correnti di pensiero laico, radicale e religioso, la Lega Nord per l’Indipendenza della Padania ritiene che ci si debba astenere dal compiere inutili e propagandistiche azioni da parte di chi non ha
competenza, attendendo prima che il Parlamento legiferi al riguardo.
Pertanto, all’assessore Majorino riconsigliamo di non fare passi più lunghi della gamba. Si faccia invece portatore di iniziative più urgenti e più attinenti all’attuale realtà dei milanesi, altrimenti il biotestamento se lo faccia pure già da adesso la giunta stessa, poiché a breve ci penserà la voce del popolo milanese a decretare la fine di questa amministrazione nefanda e nefasta.
Ma il pragmatismo e la serietà non trovano ricetto nelle menti della giunta rosso-arancio, più proclive a cimentarsi in materie di altrui spettanza.
Alla consigliera Quartieri che non si capacità del fantomatico “accanimento ideologico” di coloro che non la pensano come lei, chiediamo il motivo di questa sua commovente pervicacia nel perseguire un provvedimento che alla fine dei conti non avrà alcun valore giuridico, almeno fin tanto che non si sia deliberato nella sede preposta.
Da ultimo, non possiamo non rilevare ancora un’assenza di posizione al riguardo da parte dell’area cattolica (o cattocomunista), sempre più relegata ad una umiliante comparsa.
È quanto afferma Luca Lepore, consigliere comunale del Carroccio a Palazzo Marino.

lunedì 17 dicembre 2012

COMUNICATO STAMPA: Attività commerciali, Lepore "No ai ghetti, sì all'integrazione!"

Milano, 17 dicembre 2012

Basta  con  le  vie “ghetto” costellate esclusivamente di negozi gestiti da stranieri,  ove regnano insegne in lingua allogena e quindi incomprensibili ai cittadini milanesi.
Basta con esercizi gestiti da persone che non sanno parlare la lingua dello Stato che li ospita, con tutte le problematiche che ne conseguono.
Allo  scopo  di  favorire  l’integrazione  tra  i  milanesi  e i lavoratori immigrati  che  aprono attività commerciali sul nostro suolo cittadino e di evitare   quindi  l’insorgenza  e  la  proliferazione  di  negozi-quartieri “ghetto”,  la  Lega  Nord  per  l’Indipendenza  della Padania ha depositato venerdì  scorso  a  Palazzo  Marino  una mozione (qui allegata) che impegna l’amministrazione  comunale a prevedere la conoscenza della lingua italiana per  gli  imprenditori  stranieri  nonché l’apposizione di insegne bilingue
presso i loro esercizi.
Sì  ad  una  sana  e  corretta  integrazione,  no  a  quella  populistica e demagogica voluta dalla  sinistra.
È  quanto  afferma  Luca  Lepore, consigliere comunale del Carroccio e cofirmatario della suddetta mozione.

COMUNICATO STAMPA: Neve a Milano, Lepore "Pisapia riconferma la sua inadeguatezza"

Milano, 14 dicembre 2012

Sono  bastate  poche ore di neve per mettere in ginocchio la nostra città e per  evidenziare,  qualora  ve ne fosse ancora bisogno, l’inadeguatezza del sindaco  Pisapia e della sua schiera di assessori ad amministrare una città come   Milano   nonché   a   gestire  un  fenomeno  atmosferico  ampiamente preannunciato.
Mentre l’avv. Pisapia dormiva tranquillo fra tepide coperte, Milano è stata investita da una nevicata di media portata che ha letteralmente paralizzato le  zone semicentrali e periferiche, mandando in tilt il transito veicolare e pedonale.
Caro Pisapia, ma quale piano neve hai programmato?
Ma quali operazioni di salatura hai impartito?
Ma quali 235 automezzi hai mobilitato?
Ma quali 364 addetti alla salatura e lamatura hai individuato?
Tutte frottole, tutte chiacchiere e distintivo!
All’attuale  giunta arancione, solita a ricordare immaginarie carenze delle precedenti amministrazioni, rammentiamo che nel recente passato non si sono mai  verificate  situazioni  paradossali  come  la presente, ove pare siano sufficienti  8  centimetri  di  neve  per  immobilizzare la circolazione  e creare scompiglio, sconforto e incazzature nei cittadini milanesi.
Pisapia  la  smetta  di  lanciare  proclami  e  messaggi non veritieri e si vergogni  di  fronte  ai  milanesi  tutti.  Non  basta dire ai cittadini di lasciare  a  casa  le  macchine  e  poi stare inermi sperando nella pioggia salvifica!
Faccia  un  gesto  riparatore:  si  dimetta immediatamente e con lui la sua giunta melograno.
Ne abbiamo abbastanza.
È quanto afferma Luca Lepore, consigliere del Carroccio a Palazzo Marino.

mercoledì 12 dicembre 2012

COMUNICATO STAMPA: Orsatti e Piscina, "La Milano radical chic non festeggia il Natale. Zona 2 ancora senza mercatini"


Milano, 12 Dicembre 2012

"L'insulso albero di Natale addobbato in Piazza Duomo, non più alto dei lampioni, e gli inesistenti addobbi natalizi per le vie della città, dimostrano anche quest'anno quanto le festività natalizie siano snobbate dalla Giunta Pisapia" chiosa Massimiliano Orsatti, Consigliere regionale della Lega.
"Sono lontani i tempi in cui, quando ero assessore al Comune di Milano, le ambasciate regalavano alla città alberi maestosi e le vie e i monumenti erano illuminati, creando una vera atmosfera natalizia della quale beneficiavano sia i milanesi che i numerosi turisti."
Addirittura, per non infastidire pochi individui, il Sindaco non lo chiama più Natale, ma BiancoInverno!"
"Questa non è sobrietà, ma la Milano radical chic dove l'opulenza resta nel chiuso dei palazzi e per le strade tutto deve rimanere grigio!"

"Anche quest'anno - esordisce Samuele Piscina, Capogruppo del Carroccio nella Circoscrizione 2 di Milano -  la Zona 2 sarà una delle poche a non ospitare alcun mercatino di Natale (vedi altresì le Zone 5 e 8).
Come 12 mesi fa, il Comune di Milano ha lasciato ai singoli decentramenti l'onere di organizzare i mercatini tramite l'affissione di un bando.
In Zona 2, purtroppo, la gara è stata deliberata con eccessivo ritardo a causa delle diverse priorità della maggioranza, quali il Piano Rom.
Tale ritardo, unito alla inesistente promozione del bando, ha fatto sì che nessuna associazione presentasse alcuna offerta.
Già lo scorso anno si era verificata una situazione simile con il ritiro delle associazioni che avevano presentato l'offerta e il conseguente non posizionamento delle bancarelle."
"Ancora una volta - conclude Piscina - l'amministrazione di centro-sinistra ha dimostrato o uno scarso interesse per le festività dei milanesi o una grande incompetenza. Scelgano loro!"

lunedì 10 dicembre 2012

GRANDE GAZEBATA 15-16 DICEMBRE



Sabato 15 e Domenica 16 dicembre 
Grande gazebata per i quesiti referendari
Si svolgerà una nuova mobilitazione generale per continuare la raccolta firme sulle 3 proposte di legge di iniziativa popolare:
- mantenere il 75% delle tasse sul territorio
- referendum sull'euro
- referendum sull'imu di Monti

SABATO 15ORA
MERCATO TRASIMENO9,00-12,00
PIAZZALE LORETO9,00-18,00
MERCATO LAGOSTA9,00-18,00
MERCATO IPPOCRATE9,00-12,00
MERCATO ASMARA9,00-12,00
PIAZZALE MACIACHINI9,00-18,00
VILLA LITTA14,00-18,00
ESSELUNGA CAGLIERO15,00-18,00
SEZIONE9,00-18,00
ESSELUNGA SUZZANI14,00-18,00



DOMENICA 16ORA
PIAZZA BELLOVESO9,00-12,00
PIAZZA DERGANO(CHIESA)9,00-12,00
VIALE AFFORI(SANTA GIUSTINA)9,00-12,00
PIAZZA GASPARRI9,00-12,00
MACIACHINI(EDICOLA)9,00-18,00
LORETO(UPIM, EDICOLA)9,00-18,00
SEZIONE 9,00-18,00
PRECOTTO(CHIESA-METRO-BUS)9,30-12,00
ESSELUNGA SUZZANI9,00-12,00
VIA BORSIERI(MERCATINI)9,00-18,00

COMUNICATO STAMPA: Ambrogini, Lepore "Palazzo Marino è un nuovo Centro Sociale"


Milano, 7 Dicembre 2012

Hanno occupato anche l’ultimo spazio dei milanesi, la festa del patrono della città! Vergogna! – così sintetizza il consigliere e Vice-Presidente del Consiglio Comunale di Milano Luca Lepore.
Come se non bastassero la recenti occupazione di Palazzo Marino e della sala commissione, non paghi di tutto ciò, i centri sociali mascherati da musicisti liberi da ogni appartenenza politica (è questa la definizione ufficiale mascherata per la civica benemerenza) con note stonate hanno svilito e mortificato chi, in assoluta buona fede, riconoscesse alla giornata odierna un alto valore civile per la nostra città.
I sorrisi, i pugni alzati, gli applausi di una parte della sala e le parole dei centri sociali sono una nota decisamente dissonante.
Appare evidente che le regole degli Ambrogini dovranno necessariamente essere riscritte e solo il senso di responsabilità istituzionale, inesistente in buona parte della maggioranza, ha prevalso sulla tentazione di abbandonare l’aula come fatto dal mio gruppo politico.   
Il rispetto alle numerose medaglie d’oro da consegnarsi a veri cittadini benemeriti non doveva essere accomunato a quattro “balubba“ mascherati da musicisti.
Ora non ci potremo meravigliare se anche il “Lambretta” e tutti gli altri spazi non solo saranno legalizzati ma saranno cittadini benemeriti per la città di Milano.
Così interviene il Vice-Presidente del Consiglio Comunale della Lega Luca Lepore.

giovedì 6 dicembre 2012

COMUNICATO STAMPA: Pestaggio in via Imbonati, Orsatti e Abbiati “L’Assessore si dimetta e Pisapia richiami i militari”


Milano, 6 dicembre 2012

In merito al pestaggio avvenuto in via Imbonati la scorsa notte, sono intervenuti il Capogruppo leghista in Consiglio di Zona 9, Gabriele Abbiati e il Consigliere regionale del Carroccio milanese, Massimiliano Orsatti.

“Quanto è accaduto nella notte fra mercoledì e giovedì – spiegano Abbiati e Orsatti – rappresenta l’inevitabile conseguenza del menefreghismo della Giunta Pisapia nei riguardi del problema sicurezza a Milano. La scorsa notte infatti si è verificato un vergognoso pestaggio che ha coinvolto una ragazza in via Imbonati, testimoniato da una fotografia pubblicata su un quotidiano online milanese. E’ da notare come fino a un anno e mezzo fa la zona in questione era presidiata costantemente da una camionetta dell’esercito che garantiva un maggior controllo del territorio. Gli stessi militari che, a causa delle scelte miopi e sconsiderate dell’attuale Amministrazione, sono stati allontanati da Milano perché considerati inutili ai fini di assicurare maggiore sicurezza alla cittadinanza.
Purtroppo però la realtà è ben diversa. Appena il mese scorso infatti, nella stessa zona, si è verificato l’omicidio di un filippino, senza poi considerare gli ormai innumerevoli casi di violenza testimoniati quotidianamente dalle paginate di cronaca nera presenti sui giornali milanesi.
Appare chiaro come il Sindaco Pisapia se ne stia altamente fregando della questione sicurezza; fosse vero il contrario infatti non avrebbe rinunciato al prezioso apporto dei militari e si affretterebbe a mettere in campo nuove misure per fronteggiare l’emergenza.
Considerata la gravità degli episodi recenti, e la manifesta incapacità dimostrata – concludono i rappresentanti della Lega Nord – sarebbe il caso che l’Assessore alla sicurezza, Marco Granelli, rassegnasse le proprie dimissioni e che il Sindaco richiamasse immediatamente i militari a presidiare le nostre strade.”