lunedì 31 gennaio 2011

Corso di Inglese aggiornamenti

Il Corso di Inglese della Associazione Donne Padane riprenderà il giorno 4 di Febbraio e avrà ancora una settimana di fermo il giorno 11 di Febbraio, dopodiché le lezioni riprenderanno regolarmente ogni venerdì.

sabato 29 gennaio 2011

Luca Lepore Lega Nord Sito Ufficiale

E' online il nuovo sito ufficiale di

Luca Lepore Presidente del Consiglio di Zona 2
del Comune di Milano
per il Gruppo Politico Lega Nord.


Per maggiori informazioni

http://www.lucalepore.eu/

info@lucalepore.eu

mercoledì 26 gennaio 2011

Imprese: prima le lombarde

 La crisi si fa sentire anche in Lombardia dove le piccole e medie imprese, asse portante dell’economia regionale e nazionale, rischiano di chiudere i battenti lasciando per strada migliaia di lavoratori. La Lega Nord attraverso un emendamento al Piano Regionale di Sviluppo ha voluto inserire un principio fondamentale: le imprese che delocalizzano all’estero, che dismettono parte della produzione lombarda, non dovranno più avere finanziamenti o incentivi da Regione Lombardia. Si concretizza così una delle battaglie storiche del Carroccio.

La globalizzazione, soprattutto economica, garantisce agli imprenditori più furbi la possibilità di pagare il lavoro 1/10 rispetto a quanto i contratti in essere nel nostro Paese impongono: delocalizzare la produzione nei Paesi asiatici o est-europei garantisce sicuramente profitti maggiori per le imprese ma una ricaduta sul territorio lombardo praticamente nulla. La politica non può impedire la delocalizzazione di imprese private ma deve chiudere i rubinetti dei finanziamenti pubblici – i soldi delle nostre tasse – nei confronti di chi opta per la via più semplice e redditizia in luogo di quella più complessa ma legata al territorio.

La delocalizzazione spesso incide anche sulla scarsa qualità dei prodotti che vengono immessi sui nostri mercati, che a costi più bassi provocano concorrenza sleale e in alcuni casi anche pericoli seri per la salute; per non parlare di bambini di 10 anni costretti a lavorare per 2 euro all’ora e 12/14 ore al giorno in regime di semi schiavitù.

La Lega Nord propone da anni l’introduzione di dazi doganali, soprattutto dall’est-asiatico, per combattere questi fenomeni assolutamente deleteri per il tessuto produttivo padano ma, come spesso accade, non trova “sponda politica” negli alleati di Governo e tanto meno nell’opposizione. Soli ma fieri a tutela dell’impresa lombarda, una priorità imprescindibile che deriva dal grande sostegno e consenso alla Lega degli ultimi anni e che troverà ancor più vigore se questo supporto crescerà ulteriormente nelle future competizioni elettorali.

Massimilano Orsatti
Consigliere regionale - Commissione Attività produttive e Occupazione
02.67482686 - info@maxorsatti.com - www.maxorsatti.com

Mercato Val di Ledro

Mercoledì 26 Gennaio

Ci troviamo dalle ore 10.00 al Mercato Val di Ledro

domenica 23 gennaio 2011

Alberto Belli Lega Nord Sito Ufficiale

Visitate il sito ufficiale aggiornato di Alberto Belli per il Gruppo Politico Lega Nord del Consiglio di Zona 9



giovedì 20 gennaio 2011

Ddl sicurezza, presentati gli emendamenti della Lega

"Mentre altri si perdono in chiacchiere e in questioni assolutamente secondarie, noi della Lega Nord confermiamo il nostro impegno per aumentare la sicurezza dei cittadini contrastando con misure ancora più dure e incisive la criminalità". Lo dichiara Federico Bricolo, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Madama che ha partecipato oggi pomeriggio, insieme con il capogruppo in commissione giustizia Sandro Mazzatorta, all'incontro al Viminale con il ministro Roberto Maroni, il ministro Alfano e i rappresentanti del Pdl. Il vertice è stato occasione per la presentazione, da parte della Lega Nord, degli emendamenti al disegno di legge sulla sicurezza attualmente all'esame delle commissioni affari costituzionali e giustizia del Senato. "Oltre a ulteriori norme per il contrasto alle mafie chiediamo - spiega Bricolo - l'estensione del 41 bis per i reati più efferati, l'aumento delle pene per chi commette furti negli appartamenti, l'obbligo della videosorveglianza notturna nelle stazioni di servizio con spese a carico delle compagnie petrolifere, l'istituzione del referendum nelle zone dove si intende costruire una moschea o un altro luogo di culto di confessioni religiose non riconosciute e la creazione di una graduatoria differenziata che privilegi i residenti nell'assegnazione delle case popolari. Proporremo inoltre il ripristino del principio che prevede l'espulsione dei clandestini anche se senza reddito per superare gli effetti devastanti di una recente sentenza della Consulta. "Ringraziamo il ministro Maroni per aver convocato questo tavolo importante di discussione che è stato per noi occasione per ribadire l'assoluta fermezza nel mettere in campo ogni azione per combattere la delinquenza e la criminalità. Al tempo stesso - conclude Bricolo -intendiamo portare avanti coerentemente con quanto abbiamo fatto fin'ora ogni sforzo per tutelare l'identità e i diritti dei nostri cittadini".

mercoledì 19 gennaio 2011

Benzina, tutelare i cittadini per evitare rincari

"Siamo soddisfatti che il Governo intenda dar seguito agli impegni annunciati e a procedere quanto prima a dare attuazione alle misure di contenimento dei prezzi del petrolio, attraverso l'immediata attuazione della riforma del mercato della distribuzione dei carburanti, a tutela dei consumatori. Il fine della riforma deve essere quello di tutelare i cittadini ed evitare che si verifichino altri casi di rincaro dei prezzi senza motivazioni". A dichiararlo è la deputata leghista Silvana Comaroli intervenuta durante il Question Time di oggi alla Camera dei Deputati che ha sottolineato: "l'aumento del prezzo del greggio è strettamente legato alle problematiche relative alla grande debolezza strutturale dell'approvvigionamento energetico del nostro Paese, che, a differenza degli altri Paesi dell'Unione europea, è privo di risorse energetiche proprie. I continui rialzi dei prezzi della benzina e del gasolio - ha spiegato Comaroli - non corrispondono tuttavia agli aumenti del costo del petrolio, che nell'ultimo mese ha fatto registrare un calo rispetto alle passate quotazioni, facendo paventare il rischio di possibili speculazioni. L'effetto inevitabile è certamente quello di un generalizzato aumento dei prezzi che pesano sulle tasche degli automobilisti per 198 euro annui, di cui 108 euro per costi diretti e 90 euro per quelli indiretti. E'necessaria quindi una verifica degli andamenti dei prezzi dei carburanti anche per approfondire la questione della «doppia velocità», secondo la quale le compagnie petrolifere aumenterebbero il prezzo al dettaglio non appena si verifica un rialzo del prezzo internazionale del greggio e non farebbero altrettanto quando tale prezzo diminuisce. E' indispensabile inoltre - conclude Comaroli - agire anche sul versante dell'accisa, affinché questa si riduca in misura pari all'aumento dell'IVA, per mantenere identica almeno la tassazione. Speriamo quindi che venga convocato con urgenza un tavolo sui carburanti per definire la tanto attesa riforma di settore per evitare queste dinamiche dei prezzi della benzina e per tutelare i consumatori e i cittadini".

Giustizia, necessaria una riforma organica

"Abbiamo condiviso la relazione del ministro Angelino Alfano apprezzando il lavoro svolto e i risultati ottenuti per ridare efficienza e dignità al sistema giudiziario del Paese. Adesso è necessario lavorare in un clima di collaborazione per riavviare il confronto sulla riforma organica e complessiva della giustizia". Lo ha detto in Aula il capogruppo della Lega Nord in commissione Giustizia, Nicola Molteni, durante la dichiarazione di voto sulla relazione del ministro della Giustizia. "Per i cittadini è prioritario avere un sistema giudiziario più rapido, snello ed efficiente. Abbattere l'arretrato, velocizzare i processi, informatizzare gli uffici giudiziari, proseguire nel contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie, dove i risultati ottenuti dai ministri Angelino Alfano e Roberto Maroni sono senza precedenti, e avviare la riforma della magistratura onoraria sono alcuni dei provvedimenti ormai non più rinviabili per ottimizzare il sistema giustizia del Paese".

Il federalismo passerà, altrimenti si va dritti al voto

Sul via libera al federalismo "sono fiducioso", ma "se non avviene, torniamo alle urne, ci facciamo dare il voto dagli italiani e ricominciamo a lavorare per farlo succedere. Il federalismo non puo' piu' aspettare: deve diventare operante, altrimenti l'Italia va a rotoli". Lo dice il leader del Carroccio Umberto Bossi in un'intervista al settimanale 'Oggi', in edicola da domani Bossi ricorda che "Cavour e' morto troppo presto e non ha fatto in tempo a finire tutto il disegno. Il Risorgimento e' cominciato con lui, ma per completarlo ci voleva una forza come la Lega. E noi siamo arrivati. Un secolo dopo, ma siamo arrivati. Abbiamo capito che occorreva valorizzare il lavoro e il ruolo degli Enti locali, la politica del territorio sul territorio. Ecco: per me, l'attuazione del federalismo e' il passo definitivo del Risorgimento. Il Risorgimento degli Enti Locali, finalmente".