giovedì 27 aprile 2017

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina Presidente Municipio 2 di Milano, “Ridimensionamento hub Sammartini primo passo verso la chiusura. Poniamo fine al supplizio dei cittadini”

Milano, 27 aprile 2017

“Apprendiamo con piacere che l’Assessore Majorino ha come obiettivo quello di ridimensionare il numero delle persone che soggiornano presso quello che ormai è diventato un centro di permanenza per migranti e clandestini in via Sammartini”, interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano.“Il semplice obiettivo deve però necessariamente trasformarsi in azioni concrete finalizzate a restituire in primis la funzione originaria di hub di smistamento e successivamente alla chiusura definitiva del centro di via Sammartini”.
“I cittadini sono esasperati dalla situazione di degrado dell’area e il sicuro arrivo di nuovi migranti non farà altro che peggiorare la situazione. Ogni giorno il Municipio 2 riceve segnalazioni di risse, bivacchi, immondizia abbandonata, panni stesi nei parchi e aiuole utilizzate come latrine a cielo aperto. Di fatto la situazione è diventata ormai insostenibile”.
“Siamo quindi felici che le nostre richieste comincino a essere ascoltate, considerando che è almeno un anno che chiediamo all’Assessore di adottare le medesime misure, nella speranza che almeno questa volta alle parole seguano i fatti. Nei prossimi giorni il Municipio 2 - conclude Piscina - organizzerà proprio una commissione sul tema avendo già ricevuto la disponibilità dell’Assessore Majorino a incontrare i cittadini”.

venerdì 10 marzo 2017

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina Presidente Municipio 2 di Milano, “Rifiuti vicino alle cucine di MilanoRistorazione di via Sammartini, Comune ripulisca ex mercato del pesce”

Milano, 10 marzo 2017

“In un sopralluogo effettuato stamattina abbiamo potuto notare le scarse condizioni igieniche in cui versa la palazzina dell’ex mercato del pesce di via Sammartini, di proprietà del Comune di Milano e in situazione di totale degrado e abbandono da troppi anni” – interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano.
“La situazione non sarebbe molto diversa da quella di molti altri stabili comunali lasciati a marcire se non fosse confinante proprio con le cucine di MilanoRistorazione. Infatti proprio MilanoRistorazione ci ha comunicato informalmente di aver chiesto diverse volte al Comune di effettuare una pulizia dell’area, ma poco o nulla è stato fatto”.
“Non ci stupiremmo se qualche topo transitasse dalla palazzina dell’ex mercato del pesce verso lo stabile di MilanoRistorazione. Ovviamente nelle aree di MilanoRistorazione viene effettuata la derattizzazione e vengono garantiti tutti gli standard sanitari, ma le condizioni igieniche dell’ex mercato del pesce ci preoccupano”.
“Non è concepibile che vengano prodotti i pasti per i nostri figli a 2 passi da uno stabile che versi in condizioni igienico-sanitarie preoccupanti. Per tale motivo il Municipio 2 - conclude Piscina - chiede alla proprietà dell’immobile, e quindi al Comune di Milano, di ripulire l’area dai rifiuti, dalla vegetazione e di eseguire la derattizzazione, garantendo il consueto standard igienico-sanitario in un’area adiacente a uno dei più grandi centri-cucina della città. Auspichiamo inoltre che il Comune riesca a trovare i 2 milioni di euro che sembra siano necessari affinché si possa restituire la palazzina pericolante ai cittadini, prima che qualche presunto profugo cominci a utilizzarla come dormitorio”.

venerdì 24 febbraio 2017

Tolta la barriera architettonica: "Ho aspettato più di quattro anni"

Lieto fine per la storia di Chiara Laganà e tutti i disabili della Bicocca

Milano, 23 febbraio 2017 - «Uno scivolo, una pedana, una gittata di cemento. Basterebbe poco per risolvere il mio problema». Eppure ci sono voluti più di quattro anni. Per eliminare un gradino di appena 15 centimetri, ostacolo per la carrozzina di Chiara Laganà, 36 anni, affetta da una malattia degenerativa. Lo segnalava un anno fa esatto sulle pagine del Giorno. La barriera architettonica tra via Giolli e viale Fulvio Testi, periferia nord, la costringeva ad allungare il tragitto di oltre un chilometro per poter andare alla fermata del bus e raggiungere da lì il posto di lavoro. Ora il problema è risolto. Le brillano gli occhi, sorride. «Mi è cambiata la vita». Il gradino è sparito da una manciata di giorni: l’intervento atteso nell’area pubblica è stato realizzato. Non solo, «è stata creata una passerella che facilita la salita della carrozzina e che mi accompagna fino al marciapiede. Anche i paletti, tra i quali prima passavo a fatica, sono stati sistemati in maniera diversa, più funzionale. Non mi aspettavo tanto». Ma il cammino è stato lungo. A novembre del 2015, l’ex Consiglio di Zona 9 (ora Municipio) aveva approvato l’ennesima delibera all’unanimità chiedendo al Comune di eliminare la barriera architettonica. Non solo per Chiara, perché il problema toccava tanti disabili del quartiere. Noi avevamo affrontato con lei il tragitto quotidiano, quello che compie quando il meteo lo consente, perché «in inverno, quando piove e fa freddo, mi affido a un servizio di trasporto privato per disabili, a pagamento». Da casa sua, a pochi passi da viale Suzzani, fino a viale Fulvio Testi. Un percorso non lungo. Peccato che quel gradino le impedisse di accedere alla passerella pedonale ritagliata tra l’erba di via Giolli. «Ho provato a passare in mezzo all’erba, salendo da un cordolo più basso, ma mi sono incastrata due volte». Unica alternativa: arrivare fino a via Thomas Mann e poi tornare indietro, passando da un punto sicuro. Fino ad approdare alla fermata del bus 713 in via Bignami. Mezzo che le consente di raggiungere il posto di lavoro, una ditta che si occupa di ossigeno terapia a Sesto San Giovanni. «Adesso che non c’è più il gradino, i tempi si sono dimezzati. E naturalmente faccio anche meno fatica», sottolinea la ragazza. 
Soddisfatto anche Andrea Pellegrini, assessore alla Sicurezza del Municipio 9, che lo scorso anno aveva sollevato il caso. «La mia soddisfazione più grande è stata veder passare Chiara e Andrea (un altro ragazzo disabile, ndr) da quel punto. Dopo innumerevoli solleciti, delibere, mozioni, interrogazioni e segnalazioni inoltrati dal 2013, finalmente siamo arrivati a una soluzione, grazie alla costanza e alla determinazione di questi ragazzi». Ora, l’obiettivo è rendere agevole anche l’attraversamento di altri punti. Ad esempio, «all’incrocio tra viale Sarca e via Chiese, su quattro angoli c’è un solo scivolo», mostrava Chiara lo scorso anno. «E non è cambiato nulla».

Fonte: IL GIORNO

lunedì 20 febbraio 2017

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina Presidente Municipio 2 di Milano e Luca Lepore (Assessore alla sicurezza e al demanio), “Occupati ex bagni pubblici via Esterle. Comune sgomberi e assegni spazi inutilizzati al Municipio"

"A pochi giorni dalla liberazione di via Fortezza, il Municipio 2 è nuovamente bersaglio delle occupazioni abusive” – intervengono Samuele Piscina (Presidente del Municipio 2 di Milano) e Luca Lepore (Assessore alla sicurezza e al demanio) – Questa volta a subirne le conseguenze sono i cittadini di Turro”.
“È stata infatti occupata abusivamente la sede degli ex bagni pubblici di via Esterle, passata alla cronaca pochi anni fa per dover ospitare una delle moschee del Comune di Milano, prima che Regione Lombardia fortunatamente ne impedisse l’utilizzo per tale scopo attraverso la Legge Regionale. Purtroppo, dopo l’entrata in vigore della legge, il Comune non ha riassegnato lo spazio e così, nella giornata di ieri, un gruppo di anarchici affiancati da immigrati e clandestini hanno divelto la saracinesca e hanno occupato abusivamente lo stabile”.
“La struttura è di proprietà del Comune di Milano. Abbiamo già sentito questa mattina l’Assessore Rozza che ci ha confermato che la questione è già in mano alla Questura. Sono preoccupanti le modalità di occupazione che sembrano le stesse dello stabile della ex De Marco”.
“Chiediamo che la questione venga trattata immediatamente dal Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica e che venga programmato lo sgombero in tempi celeri - concludono i 2 esponenti – al fine di consegnare alla giustizia gli ennesimi delinquenti e di garantire il rispetto delle leggi e l’ordine pubblico nel quartiere. Una volta liberato lo stabile, però, sarà necessario destinarlo a un impiego affinché le occupazioni non si ripetano. Per tale motivo chiediamo sin da ora al Comune di assegnare gli spazi vuoti comunali al Municipio. Abbiamo troppe associazioni che operano per la comunità che vorrebbero accedere a bandi per l’assegnazione degli stabili. Non si può più lasciare marcire questi edifici in attesa che vengano occupati abusivamente”.

mercoledì 15 febbraio 2017

(OMNIMILANO) Milano, 15 FEB - La "Lez", la Low emission zone che partirà a ottobre, è "un provvedimento bluff dal punto di vista della lotta al Pm10 e vessatorio perché ricade su chi ha ridotte capacità economiche". È questo il giudizio dei presidenti di cinque municipi governati dal centrodestra ed espresso oggi durante una conferenza stampa a Palazzo Marino. Durante l'incontro il presidente del Municipio 2 Samuele Piscina e i colleghi del Municipio 4 Paolo Guido Bassi, del Piscina lancia un appello al sindaco Giuseppe Sala e all'assessore Marco Granelli per "dilazionare un po' di più i tempi", anche perché "i parcheggi di interscambio non sono pronti" e "non possono essere previsti solo successivamente all'entrata in vigore della Lez". Sul tema inquinamento, per Bassi, "si vendono come provvedimenti miracolistici delle soluzioni che alla prova dei fatti non lo sono". Lardieri invita a "fare un ragionamento globale", per esempio si chiede "perché non prendiamo in considerazione l'asfalto mangia smog almeno nelle strade più trafficate?". Per Bramati, infine, il no dei municipi "vuole dare un segnale" anche per convincere la giunta a coinvolgere gli ex consigli di zona.
Municipio 5 Alessandro Bramati, del Municipio 7 Marco Bestetti e del Municipio 9 Giuseppe Lardieri hanno motivato il voto contrario che nel mese di gennaio i loro parlamentini hanno espresso nei confronti della low emission zone con altrettante delibere che hanno trovato, in qualche caso, la condivisione del Movimento cinque stelle. Per Bestetti, il primo a intervenire, "il provvedimento anziché lez dovevano chiamarlo bluff perché è un bluff ed è vessatorio". "L'assessore Granelli - ha aggiunto Bestetti per spiegare - ha diffuso delle slides sul modello di Renzi dalle quali emergerebbe un dato, e cioè che la lez interessa solo il 27% del parco auto di Milano e incide sul 60% del Pm10. La realtà è diversa, perché quel numero non è calcolato sul totale, ma è solo quello derivante dal traffico. Arpa Lombardia ci dice invece che il Pm10 prodotto dal traffico equivale al 43% del totale, di cui il 22% deriva dalle auto oggetto di lez, mentre il resto deriva dall'usura dei freni e dei pneumatici che riguarda anche le auto non inquinanti d non si riduce col provvedimento della lez". Quindi, ha concluso Bestetti, "l'unica percentuale su cui impatta la lez è il 65% di questo 22%, ovvero il 14%". A fronte di una riduzione delle emissioni che per i presidenti è residuale, il provvedimento risulta "vessatorio" perché "costringe 200mila cittadini a sostituire il proprio mezzo a fronte di benefici pressoché nulli".

venerdì 27 gennaio 2017

COMUNICATO STAMPA Claudio Colombo Lega Nord: Iniziativa per la consegna del materiale didattico alle Scuole infanzia del Municipio 9

Claudio Colombo Lega Nord ( Vice Presidente commissione Educazione Municipio 9 Milano ) : Iniziativa per la Consegna del materiale didattico alle Scuole infanzia del Municipio 9.

“Siamo andati personalmente in una quarantina di Scuole dell’infanzia, comunali e paritarie, a consegnare il materiale, sperando di avere dato nel nostro piccolo, un segno riguardo le nostre priorità ” Così interviene Claudio Colombo ( Vice Presidente commissione Educazione Municipio 9 Milano – LegaNord ) “ sono materiali di uso quotidiano e le educatrici sono state contente dell’iniziativa, nata dall’Assessore Educazione del Municipio 9 Giovanati in collaborazione con la Commissione Educazione e con il contributo di tempo da parte di tutti, dal Presidente Municipio Lardieri ai consiglieri. “ e conclude “ è solo un piccolo passo, e , visto l’entusiasmo della prima esperienza , credo proprio che non sarà un’ iniziativa isolata a favore dei nostri piccoli cittadini ! “
Si è concluso il giro di consegna del materiale didattico ( risme carta , pennarelli atossici , cartoncini colorati , colla, bottiglie tempere atossiche, forbici, matite colorate atossiche , pennelli, rotoli carta crespa e carta bianca ) alle scuole dell’infanzia del Municipio 9.

giovedì 26 gennaio 2017

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina Presidente Municipio 2 di Milano, “Manutenzione edifici scolastici, approvate priorità Municipio 2.

Samuele Piscina Presidente Municipio 2 di Milano, “Manutenzione edifici scolastici, approvate priorità Municipio 2. Fondi del Comune insufficienti, Milano con scuole del Terzo mondo”
“Ieri sera il Consiglio di Municipio 2 ha approvato con voto unanime le priorità d’intervento per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici per l’anno 2017” – interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano.
“I miei ringraziamenti vanno al Presidente della commissione “Lavori pubblici” Luigi Colantuoni e al Presidente della commissione “Scuola” Giulio Gandolfi per l’ottimo lavoro svolto. Le commissioni si sono riunite nei mesi di dicembre e di gennaio udendo tutti i dirigenti dei plessi scolastici al fine di recepire le necessità dei singoli istituti. Ovviamente le richieste dei dirigenti sono state numerose e i pochi fondi che il Comune di Milano ci ha messo a disposizione, circa 1.9 milioni di Euro, non erano sufficienti a intervenire su neanche 1/14 delle necessità di tutti gli edifici del nostro Municipio”.
“Il Sindaco Sala dovrebbe chiarire se la sicurezza dei bambini che frequentano le scuole sia una priorità di questa Giunta Comunale. La nostra scelta è infatti ricaduta sugli edifici che sono nelle condizioni strutturali peggiori, alcuni addirittura a rischio chiusura per i quali era necessario intervenire in tempi stretti. Ma gli interventi necessari per effettuare la manutenzione straordinaria di tutti gli edifici scolastici del Municipio 2 sono almeno 70 per una spesa complessiva di 38 milioni di Euro. Tale stima è stata effettuata dai tecnici comunali”.
“Il Municipio 2 - conclude Piscina - chiede maggiori attenzioni da parte della Giunta comunale sulla sicurezza dei bambini e sullo stato degli edifici scolastici, spesso fatiscenti. Non è più possibile che i bambini frequentino una scuola con amianto, infiltrazioni dal tetto o dalla quali si stacchino i calcinacci dalle facciate, come se fossimo in un paese del terzo mondo”.

Di seguito gli interventi prioritari deliberati dal Consiglio di Municipio 2:

Plesso Scolastico di Via Muzio n. 5/9 - MESSA IN SICUREZZA FACCIATA
Scuola Primaria di Via Russo n. 27 - REVISIONE PARZIALE COPERTURA E SOSTITUZIONE PARZIALE SERRAMENTI
Scuola Primaria di Via Russo n. 23 - SOSTITUZIONE PARZIALE SERRAMENTI
Plesso Scolastico di Viale Brianza n. 14-18 - REVISIONE PARZIALE COPERTURA;
Plesso Scolastico di Via Galvani n. 7-11 - REVISIONE PARZIALE COPERTURA E MESSA IN SICUREZZA CIMINIERA
Scuola Primaria di Via Stefanardo da Vimercate n. 14 - REVISIONE PARZIALE COPERTURA REVISIONE PARZIALE PARETI PERIMETRALI.

mercoledì 18 gennaio 2017

COMUNICATO STAMPA: PISCINA, MUNICIPIO 2 CRIMINALI NEL CENTRO PROFUGHI DI VIA SAMMARTINI. CHIUDERE SUBITO

Samuele Piscina Presidente Municipio 2 di Milano: “Criminali nel centro profughi di via Sammartini, chiudere subito e bloccare gli arrivi”


 “Più volte ho messo in guardia l’Assessore Majorino sulla presenza di criminali e clandestini infiltrati tra i migranti che giungono a Milano. Prima dicevo assurdità, ora sarò mica diventato un veggente?” – interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano.
“La verità è che era scontato e prevedibile che tra il 90% di clandestini e il 10% di profughi che arrivano a Milano ci siano delle persone delle quali la nostra popolazione potrebbe proprio fare a meno. È stata solo fortuna se questo aguzzino non ha compiuto a qualche cittadino italiano le torture che hanno dovuto subire i suoi connazionali in Libia, nella speranza di trovare l’Eden nel nostro Stato, cosa mai più lontana dalla realtà”.
“I cittadini milanesi, in particolare quelli di Greco, vivono ogni giorno in mezzo al degrado e alla paura. Diverse sono le segnalazioni di giovani donne inseguite per la strada dai migranti e ho potuto vedere con i miei occhi le aiuole utilizzate come latrine a cielo aperto e i dormitori di fortuna realizzati sui marciapiedi e nelle aree verdi nei pressi dell’hub”.
“Il centro di via Sammartini deve essere chiuso nell’immediato e devono essere bloccati gli arrivi di nuovi migranti a Milano e in tutto il Paese. Non possiamo più permetterci di mantenere economicamente e lasciare a piede libero individui che non siano neanche stati identificati, come continua ad avvenire oggi. Il trattamento da profugo non può più essere concesso in caso di dubbio, attendendo che vengano riconosciuti i clandestini e i criminali”.
“Dopo l’identificazione di Osmad Matammud, - conclude Piscina - il Comune deve rendersi conto che questo e gli altri centri di Milano sono un pericolo e una fonte di degrado per i milanesi. Fortunatamente a giugno dovrebbe scadere l’accordo tra il Comune e Grandi Stazioni per l’utilizzo dello spazio di via Sammartini. Il Municipio 2 chiede a Grandi Stazioni che l’accordo non venga più rinnovato e che lo stabile non venga più utilizzato come centro per i migranti, nella speranza che almeno loro non abbiano le bende sugli occhi come il Comune”.

venerdì 13 gennaio 2017

COMUNICATO STAMPA: PISCINA E LEPORE, MUNICIPIO 2, DELIBERA REALIZZAZIONE SCUOLA MEDIA QUARTIERE PARCO ADRIANO: COMUNE SENZA ALIBI.

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina Presidente Municipio 2 di Milano e Luca Lepore (Assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici), “Municipio 2 delibera realizzazione scuola media Quartiere Parco Adriano nel 2017. Comune senza alibi”

Milano, 13 Gennaio 2017
“L’assenza dei 18 milioni del Governo sbandierati dal Sindaco Sala come se fossero stati già assegnati a Milano non potrà essere una scusa per non avviare sin da quest’anno la realizzazione della scuola media promessa da troppo tempo nel quartiere Adriano” – intervengono Samuele Piscina (Presidente del Municipio 2 di Milano) e Luca Lepore (Assessore all’Urbanistica).
“L’Assessore Rabaiotti prima di Natale aveva chiesto ad ogni Municipio di stabilire una singola priorità d’intervento nel rispettivo territorio di competenza tra i progetti inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche 2017-2019. Ritenendo fondamentale la realizzazione della scuola media in quartiere Adriano, quest’oggi la Giunta del Municipio 2 ha deliberato la sua realizzazione come priorità assoluta”.
“In pratica abbiamo già intuito che le altre numerose opere che insistono sul nostro territorio municipale e che avevamo chiesto di inserire alla Giunta Comunale nel PTO 2017-2019, non otterranno i finanziamenti dal Comune. Ma siccome ci è stato garantito che la singola opera identificata dal Municipio sarà sicuramente realizzata, nella speranza che non vengano nuovamente disattese le promesse abbiamo deciso di restituire ai cittadini una speranza negata pochi giorni fa proprio dalla sinistra che governa il nostro paese”.
La delusione dei cittadini in Quartiere Adriano è stata enorme nell’apprendere che il Comune non aveva vinto il bando delle periferie del Governo e quindi non avrebbe ricevuto i 18 milioni promessi dal Sindaco Sala per completare le opere. Ora però il Comune non ha più alibi - concludono i due esponenti - e dovrà a prescindere iniziare le opere nel quartiere a partire dalla scuola media”.

martedì 10 gennaio 2017

SICUREZZA, MUNICIPIO 9: SGOMBERO AREA EX MANIFATTURA TABACCHI DA CAMPO NOMADI, UNA VITTORIA DELLA LEGA NORD

Questa mattina alle prime luci dell'alba è avvenuto lo sgombero dell'area ex Manifattura Tabacchi di Viale Suzzani/ Viale Esperia; da tempo la situazione era divenuta insostenibile grazie al proliferare di baracche in cui si erano insediati gruppi di nomadi. <<Finalmente è stato preso un provvedimento per risolvere questa situazione insostenibile – dichiara l'assessore alla sicurezza del Municipio 9 Andrea Pellegrini - I cittadini ormai erano esasperati, la situazione risultava fuori controllo: degrado, furti e insicurezza erano al'ordine del giorno. 
Ad oggi erano state già inviate all'assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Rozza svariate segnalazioni, l'ultima di questa lunga serie è stata inviata proprio ieri. Sono dell'avviso - conclude Pellegrini – che queste situazioni debbano essere bloccate sul nascere, al fine di non creare incresciose situazioni di degrado e insicurezza a causa dell'inerzia del Comune>>. 
 
Interviene anche il capogruppo Lega Nord Alberto Belli “ Il gruppo della Lega Nord in Municipio 9 non abbasserà la guardia, attento alle segnalazioni dei cittadini, cercando di portare, dopo 10 anni di sinistra in zona, quella legalità che negli ultimi anni, con l' accoppiata Uguccioni- Granelli si è persa “

mercoledì 4 gennaio 2017

VILLA VEGAN, UN'INGIUSTIZIA CHE DURA DA VENT'ANNI

I cittadini del quartiere, le associazioni, i consiglieri di zona sono esasperati nel vedere perpetrarsi da vent’anni un’ingiustizia e una situazione di illegalità palese.  Siamo alla Comasina, e stiamo parlando della Villa vegan una villetta di proprietà comunale, occupata abusivamente dalla bellezza del 1998.  Nonostante le sollecitazioni, le mozioni in consiglio di zona, le richieste e le denunce di cittadini, l’ultima delle quali fatte direttamente all’assessore alla Sicurezza di Palazzo Marino Carmela Rozza durante i suoi tour nelle zone, in municipio 9 non si è mossa una foglia. Gli anarchici di villa Vegan , continuano a organizzare indisturbati cenoni (vegani) natalizi, concerti, feste di autofinanziamento e altro, sentendosi come a casa propria. La struttura ha il tetto pericolante? Gli anarchicic organizzano una festa di raccolta fondi  per ripararlo. Al di là dle fatto che probabilamnete l’edificio non è agibile, se il tetto è a rischio,  i ragazzi organizzano alla luce del sole una serata per finanziarne la ristrutturazione, senza batteree nemmeno uno scontrino, per esempio.
“Ricordiamo che la Villa è uno spazio anarchico vegan – si legge sul sito – occupato da ben 14 anni, nel corso dei quali è sempre stata punto di riferimento per iniziative, concerti, benefit, mobilitazioni e dibattiti relativi a molti aspetti della lotta anti autoritaria al dominio, rifiutando sempre qualunque tipo di rapporto con le istituzioni”. Uno schiaffo non solo all’amministrazione ma anche a tutte quelle associazioni che cercano disperatamente una sede, ai residenti e agli abitanti del quartiere che avrebbero certamente bisogno di luoghi di incontro e  aggregazione, socializzazione e  cultura, e che si trovano davanti una proprietà demaniale presa con la prepotenza e sottratta alla collettività. S senza che nessuno, nemmeno il legittimo proprietario, ovvero Palazzo Marino, dica nulla.
Bene, ora l’assessore alla Sicurezza del Municipio 9, Andrea Pellegrini (Lega) ha deciso di farsi portavoce della rabbia e della sconforto degli abitanti del quartiere,  e di chiedere lo sgombero della villetta perché venga restituita all’uso comune quale spazio di aggregazione per iniziative di carattere sociale e culturale dei quartieri  Comasina  e  Affori. “Non può essere credibile un’amministrazione cittadina che chieda e pretenda il rispetto delle leggi e dei regolamenti ma si mostri colpevolmente latitante di fronte a situazioni di illegalità di tale genere che danneggiano la comunità al cui servizio è posta – si legge nella lettera inviata a sindaco, Questore e Prefetto -. Lo spazio comunale  di Villa Vegan appartiene a tutti  i cittadini milanesi,  i quali  hanno il diritto di poter  decidere  sul suo utilizzo:  la prepotenza e l’arroganza non possono e non devono prevalere sul principio di legalità e di rispetto del bene comune. Desidero pertanto conoscere le vostre intenzioni riguardo lo sgombero della struttura di proprietà comunale – conclude Pellegrini – , e avere notizia circa eventuali azioni di sgombero programmate dal Comune di Milano in concerto con la Prefettura”.
Le associazioni della zona 9, in particolare i quartieri Comasina e Affori hanno una grande fame di spazi. Ancora  la villetta potrebbe ospitare una bellissima biblioteca, il ragionamento.  Non ci sono fondi per la ristrutturazione? “Nessun problema: basterebbe infatti, come si fa spesso – spiega Pellegrini – , che Palazzo Marino mettesse al bando la struttura con la ristrutturazione a carico degli assegnatari.  Sarebbe sufficiente indicare nelle linee di indirizzo del bando la destinazione  d’uso o la vocazione dello spazio e la richiesta di farsi carico della messa in sicurezza dell’edificio per restituire un bene di tutti ai cittadini, creare uno spazio culturale che funga anche da presidio, ma evidentemente manca la volontà politica.”

Da Blog il giornale.it

venerdì 23 dicembre 2016

Comune garantisca il rispetto delle regole e la sicurezza dei cittadini. Oggi presidio davanti alla Moschea in Quartiere Adriano”

“Conclusa la prima fase di ricezione delle segnalazioni da parte dei cittadini, questa mattina abbiamo inviato l’elenco dei luoghi di culto irregolari riscontrati nel Municipio 2 al Sindaco di Milano Sala, all’Assessore alla sicurezza Rozza, al Prefetto di Milano e per conoscenza al Governatore Maroni, agli assessori regionali Beccalossi e Bordonali e al Questore” – intervengono Samuele Piscina (Presidente del Municipio 2 di Milano) e Luca Lepore (Assessore all’Urbanistica e alla Sicurezza del Municipio 2).
“La Giunta del Municipio 2 ritiene fondamentale che venga messa in pratica un’azione volta al rispetto delle normative vigenti in campo sia urbanistico che sulla sicurezza. Con delibera di Giunta abbiamo quindi istituito un registro dove raccogliere le segnalazioni dei luoghi di culto irregolari, al fine di inoltrarlo agli organi competenti, così che possano procedere con azioni volte al rispetto delle regole, indipendentemente dal credo religioso”.
“Sono 14 le segnalazioni pervenute fino a oggi dai cittadini del Municipio 2 e relative a utilizzi impropri di spazi che non sono accatastati come luoghi di culto quali scantinati, magazzini e appartamenti. È evidente che la permanenza da parte di numerose persone, di qualsiasi professione religiosa essi siano, in un luogo di culto accatastato C/2 (magazzino senza permanenza di persone) che si trova a 8 metri sotto il livello del suolo in uno scantinato senza vie di fuga e condotti di areazione, in caso di pericolo (es. incendio), sia rischiosa sia per coloro che pregano al suo interno, sia per chi abita sopra a questo stabile. A tutto ciò si aggiungono i continui segnali di rischio terrorismo che continuano a pervenire da Stati Uniti, Europa e paesi arabi e il disturbo sicuramente non irrilevante della quiete pubblica”.
“Nonostante il Comune di Milano non abbia mai risposto alla richiesta di Regione Lombardia di essere messa a conoscenza dei luoghi di culto irregolari presenti nella città, il Municipio 2 sta facendo la sua parte. Il registro rimarrà in funzione e le nuove segnalazioni potranno essere trasmesse tramite email all’indirizzo DSC.municipio2segnalazioni@comune.milano.it o tramite mezzo posta al Municipio 2 di Milano sito in viale Zara 100 e dovranno contenere i contatti del mittente”
“La nostra richiesta al Comune di Milano e al Prefetto, specialmente in questo clima d’imminente rischio terrorismo dopo i recenti attentati di Berlino e Ankara, è quella di effettuare finalmente i dovuti controlli urbanistici e sulla sicurezza, verificando la provenienza dei finanziamenti per queste attività e chi accede a questi spazi. È necessario procedere in tempi celeri alla chiusura di questi luoghi, pretendendo il rispetto delle regole e ponendo fine alla disparità di trattamento che vede chiudere 2 occhi per le irregolarità commesse dagli extracomunitari. - concludono i 2 esponenti – Tale richiesta la ribadiremo proprio questa sera alle ore 20.30 durante il presidio organizzato dal Gruppo Consiliare Lega Nord presso l’ultimo luogo di culto sorto nel Municipio: la Moschea di via San Mamete 76 in Quartiere Adriano”.

martedì 20 dicembre 2016

Samuele Piscina (Presidente Municipio 2) e Marzio Nava (Assessore al Verde): “Deliberata recinzione via Mosso. Municipio della legalità, dei fatti e non delle sole promesse”

“Come avevamo promesso in campagna elettorale, la realizzazione della cancellata intorno ai giardini di via Mosso sarà il primo intervento inerente al verde deliberato dal Municipio 2 di Milano” – intervengono Samuele Piscina (Presidente del Municipio 2) e Marzio Nava (Assessore con delega al Verde).

“Proprio oggi infatti, con voto unanime della Giunta del Municipio 2, è stato deliberato il parere favorevole richiesto dai tecnici per poter procedere all’assegnazione dell’opera, successivamente a un reperimento di risorse economiche avanzate dallo scorso mandato elettorale. Già nel Documento Unico di Programmazione e nel Documento Programmatico Strategico, delibere fondamentali per l’espletamento del mandato, il Municipio aveva evidenziato come priorità assoluta l’installazione della cancellata sul giardino che si affaccia su via Padova. L’urgenza dell’intervento è dettata dalla condizione d’illegalità, di spaccio di stupefacenti e di prostituzione che insiste sull’area verde ad ogni ora del giorno e della notte ed è verificata dall’intervento della Polizia Locale dello scorso mese”. “Proprio adiacente all’area verde, all’interno del Parco Trotter, si trovano degli edifici scolastici che includono la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria. Inoltre il giardino è confinante con il cantiere dell’ex Convitto del Trotter e, una volta completata la ristrutturazione, potrebbe diventare la via d’accesso principale agli edifici riqualificati”. “I cittadini hanno passato 5 anni a chiedere la messa in sicurezza del giardino, con la passata opposizione di centrodestra che unita gli dava man forte con diverse mozioni e interrogazioni e la scorsa maggioranza di sinistra che non si curava della necessità d’intervenire. Ora che nel Municipio l’aria è cambiata e profuma di legalità, possiamo fare uno splendido dono di Natale ai cittadini di via Padova e dimostrare che alle promesse seguono i fatti concreti”.

“La chiusura dei giardini, che auspichiamo possa avvenire nei prossimi mesi, permetterà ai cittadini che abitano nel quartiere, che lo frequentano o che semplicemente portano i loro figli a scuola all’interno del Parco Trotter, di rimpossessarsi di uno spazio di via Padova che per troppo tempo è rimasto zona franca d’inciviltà e di degrado”.

“È solo un primo passo per ridare dignità a via Padova e molto altro dovrà essere realizzato, - concludono i 2 esponenti - sia sotto il profilo della sicurezza, sia dal punto di vista della riqualificazione e dell’educazione civica. Il Municipio 2 sta mettendo in opera tutte le risorse che ha a disposizione. Purtroppo, per esempio, non possiamo disporre delle forze della Polizia Locale che rimangono prerogativa del Comune di Milano, ma auspichiamo che il dialogo intrapreso anche dal nostro Assessore alla Sicurezza Lepore con l’Amministrazione Comunale possa portare a controlli mirati e pattugliamenti sempre più frequenti nella via che poco ha a che fare con un esempio d’integrazione”.

Samuele Piscina
Presidente Municipio 2 di Milano





venerdì 2 dicembre 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente Municipio 2) e Luca Lepore (Assessore Urbanistica e Sicurezza ), “Istituito registro per censimento luoghi di culto irregolari. Regole vengano rispettate da tutti”


“La Giunta del Municipio 2 ritiene fondamentale realizzare un censimento dei luoghi di culto irregolari presenti nel proprio territorio di competenza. Quindi, con delibera di Giunta, abbiamo istituito un registro dove raccogliere le segnalazioni dei luoghi di culto irregolari” – intervengono Samuele Piscina (Presidente del Municipio 2 di Milano) e Luca Lepore (Assessore all’Urbanistica e alla Sicurezza del Municipio 2).
“Sono numerose le segnalazioni inviate dai cittadini e relative a utilizzi impropri di spazi che non sono accatastati come luoghi di culto quali scantinati, magazzini e appartamenti. È evidente che la permanenza da parte di numerose persone, di qualsiasi professione religiosa essi siano, in un luogo di culto accatastato C/2 (magazzino senza permanenza di persone) che si trova a 8 metri sotto il livello del suolo in uno scantinato senza vie di fuga e condotti di areazione, in caso di pericolo (es. incendio), sia rischiosa sia per coloro che pregano al suo interno, sia per chi abita sopra a questo stabile. A tutto ciò si aggiungono i continui segnali di rischio terrorismo che continuano a pervenire da Stati Uniti, Europa e paesi arabi e il disturbo sicuramente non irrilevante della quiete pubblica”.
“Nel mese di luglio 2016 l'Assessore regionale Beccalossi, su incarico del Governatore Maroni, ha scritto a tutti i sindaci della regione e per conoscenza ai prefetti al fine di coordinare e monitorare le azioni mirate a rendere ancor più sicuri i cittadini, partendo da ulteriori verifiche concernenti la legge regionale per la realizzazione di nuovi luoghi di culto. In particolare l’istituzione regionale chiedeva, per quanto in possesso del Comune e nell'assoluto rispetto delle competenze nell'ambito dell'Ordine pubblico, di conoscere la 'mappatura' dei luoghi di culto presenti sul nostro territorio comunale. Sono oltre 650 i comuni lombardi che hanno trasmesso l’informativa a Regione Lombardia sulla presenza dei luoghi di culto, ma tra questi a oggi non figura il Comune di Milano.”
“Il Comune dovrebbe spiegare ai cittadini per quale motivo a oggi non abbia inviato tale comunicazione, ma nel frattempo il Municipio 2 farà la sua parte. Infatti, le segnalazioni potranno essere trasmesse o tramite email all’indirizzo DSC.municipio2segnalazioni@comune.milano.it o tramite mezzo posta al Municipio 2 di Milano in viale Zara 100. Le comunicazioni dovranno contenere i contatti del mittente, subiranno una verifica preliminare catastale e di ubicazione all’interno del territorio municipale da parte degli uffici del nostro Settore e saranno successivamente inoltrate a Regione Lombardia, alla Polizia Locale, al Questore, al Prefetto e agli Assessorati comunali di competenza, affinché debbano poi procedere con interventi volti al rispetto delle regole”.
“Il fine è ovviamente quello di far rispettare a tutti le norme. Non esistono infatti cittadini di serie A e cittadini di serie B. Se il Regolamento edilizio comunale, il PGT e le leggi regionali prevedono determinate regole che devono essere rispettate per la sicurezza di tutti i cittadini, non si capisce per quale motivo ci siano forze politiche che facciano finta di non sapere e tollerino l’illegalità. A oggi - concludono i 2 esponenti – sono già stati individuati ben 13 luoghi di culto irregolari nel Municipio 2, suddivisi a metà tra moschee e chiese”.

mercoledì 16 novembre 2016

COMUNICATO STAMPA - VIA PADOVA, LEPORE (LN): COMANDO DI POLIZIA LOCALE MUNICIPIO 2 SIA COLLOCATO IN VIA PADOVA

Come è noto la zona di via Padova, al centro della cronaca nazionale, ha necessità di maggior attenzione da parte delle istituzioni, ha bisogno di un riscatto sociale che necessariamente deve passare da una azione comune tra le istituzioni e i cittadini. Bene l'invio dei militari ma non basta.
Non servono soluzioni estemporanee senza un progetto strutturato - interviene Luca Lepore, assessore alla Sicurezza del Municipio 2 - e ho appena inoltrato una proposta al Signor Sindaco e all'Assessore alla Sicurezza Rozza. Il Municipio 2 ha il comando di polizia locale “ospite” nell'adiacente terzo municipio. Non possiamo pensare che un territorio di oltre 150.000 abitanti, una media città con il quartiere di via Padova e la Stazione Centrale, non abbia un comando all'interno del proprio territorio. A fine 2017 sarà terminata la ristrutturazione del ex-convitto del Trotter e una parte di questi spazi deve essere destianata a nuovo comando di Polizia Locale del Municipio.
Ritengo che lo spazio sia idoneo per il comando di polizia locale: struttura nuova e funzionale, superficie adeguata e posizione baricentrica nel Municipio. Posizione strategica, nel cuore di via Padova, nei plessi dell'istituto comprensivo e con la possibilità di una uscita carrabile proprio dai giardinetti di via Mosso, oggi diventati simbolo del degrado nel quartiere. Se l'amministrazione comunale ha intenzione di intervenire si confronti con la nostra proposta ed agisca.
Così interviene l'Assessore alla Sicurezza del Municipio 2 Luca Lepore in merito alle problematiche della sicurezza in Via Padova.


Luca LeporeAssessore Sicurezza urbana, Territorio, Edilizia, Demanio, Lavori pubblici, Cura del territorio, Servizi Sportivi, Tempo Libero, Grandi Eventi municipali, Identità, Bilancio, Rapporti con il consiglio Comunale, Affari istituzionali
Comune di Milano - Municipio 2
Viale Zara, 100
Tel. 02 884.58217 - 58236 - 54430
Cell. 335.12.82850

COMUNICATO STAMPA: SAMUELE PISCINA (PRESIDENTE MUNICIPIO 2), “RESPINTA LA SFIDUCIA, MAGGIORANZA COMPATTA. ORA LAVORARE UNITI PER I CITTADINI”

Milano, 16 Novembre 2016
In seguito alla mozione di sfiducia presentata nei confronti della maggioranza del Municipio 2 e respinta ieri sera in aula consiliare, interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano. “Dopo la votazione della mozione di sfiducia, mi sembra evidente che la maggioranza del Municipio 2 sia più compatta che mai. Il segnale che i consiglieri di maggioranza hanno voluto dare è il seguente: gli unici problemi che esistono sono quelli che i cittadini affrontano ogni giorno e dobbiamo lavorare uniti per risolverli. La mano è tesa anche all’opposizione moderata che ha voglia di lavorare e di fare proposte serie, cosa che sinceramente non ho riscontrato in questo inizio di consiliatura”. “La Giunta del Municipio 2 si riunisce ogni settimana deliberando numerosi documenti negli interessi della popolazione sin da ben prima delle vacanze estive e senza che il Sindaco abbia mai sollecitato la nomina degli assessori come qualcuno millanta. La nostra è stata la seconda Giunta in tutta Milano a deliberare il Documento Unico di Programma e il Documento Programmatico Strategico, due delibere di primaria importanza per il governo del Municipio che proprio ieri sera sono state approvate anche in aula consiliare. Inoltre, ormai da tempo, anche il Consiglio e le commissioni si riuniscono puntualmente in completa sinergia con la Giunta, affrontando i temi chiave del Municipio”.

“Il Tentativo della sinistra e dei 5 Stelle è stato un chiaro buco nell’acqua. – conclude Piscina - La nostra priorità è quella di lavorare sui problemi dei cittadini quali quelli presenti in via Padova, Quartiere Adriano e Stazione Centrale, cosa che ho fatto con impegno e costanza sin dal giorno dell’elezione, cercando di porre rimedio ai danni causati dai 5 anni di malgoverno della sinistra. Certo, non è semplice il dialogo con una giunta comunale di uno schieramento opposto che conserva accentrati tutti i poteri, ma il Municipio 2 non lascerà gli onesti cittadini abbandonati a loro stessi”.

martedì 15 novembre 2016

COMUNICATO STAMPA - RUGGERI, CAPOGRUPPO LEGA NORD MUNICIPIO 2: EX RSA VIA ADRIANO, UN ECO-MOSTRO ABBANDONATO


A Milano , in via Adriano svetta lo scheletro di una struttura davvero imponente che sarebbe dovuta diventare una RSA, ma la ditta costruttrice, di Giuseppe Pasini, è in liquidazione e l'area è sotto la responsabilità di un curatore fallimentare. A fronte delle esplosioni all'interno della struttura del 4 settembre 2016 , notizia riportata da tutti i quotidiani, scopriamo che i responsabili sono un gruppo di italiani stanchi di subire il degrado in cui versa la struttura.

"Scoprire che la Digos usi le telecamere per incriminare un gruppo di italiani stanchi e non rassegnati, al posto che fermare gli occupanti, fa rabbrividire" dichiara il capogruppo Ruggeri "ultimamente, molti cittadini minacciano di farsi giustizia da soli a causa dell'indifferenza delle forze dell'ordine (cosa che reputiamo comunque sbagliata) e nonostante queste rimostranze l'amministrazione centrale non interviene e, cosa ancora più strana, al posto che risolvere il problema alla fonte, accusa ed incrimina onesti cittadini stanchi di essere trattati come ospiti a casa loro".

La struttura non è sorvegliata e chiunque voglia può accedervi. La precaria recinzione è stata lacerata in più parti dagli occupanti per agevolare il via vai e, parole dell'assessore alla sicurezza Rozza "il curatore fallimentare non intende costruire nuovamente le barriere perché, a distanza di poco tempo, sarebbero nuovamente rotte" . 
“ Capite bene che i cittadini sono in ostaggio di un amministrazione che, più che risolvere i problemi, si preoccupa di sedare le proteste derivanti dallo stato fatiscente dello stabile . “ e conclude Ruggeri “ Questa strana situazione vede contrapposti cittadini stanchi, e colpevoli per l’amministrazione Comunale, e degli occupanti abusivi, coccolati, che tutt'ora vivono indisturbati all'interno della struttura. “
La stessa sorte è toccata alle villette Pasini, strutture adiacenti all'eco-mostro che versano nella medesima situazione con decine di persone che vi soggiornano indisturbate. Questi avvenimenti rappresentano un enorme neo in un quartiere di nuova costruzione e tranquillo.



Alessio Ruggeri
Capogruppo Lega Nord Lega Lombarda Salvini 
Municipio 2




sabato 12 novembre 2016

COMUNICATO STAMPA - PISCINA E LEPORE: RESTITUIRE LA SICUREZZA AI CITTADINI


Milano, 11 Novembre 2016

In seguito al Consiglio straordinario avvenuto ieri con l’Assessore Rozza presso il Municipio 2, intervengono Samuele Piscina (Presidente del Municipio 2 di Milano) e Luca Lepore (Assessore alla Sicurezza).
“Il grande numero di cittadini presenti ieri sera testimonia come il Municipio 2 negli ultimi 5 anni sia stato totalmente dimenticato sotto il profilo della sicurezza. I problemi sono conosciuti ormai da anni, ma l’amministrazione comunale nel recente passato non è mai intervenuta per tutelare i cittadini che, specialmente in quartieri quali ad esempio via Padova e Stazione Centrale, hanno paura di uscire di casa”.
“Per tale motivo ci sembra fondamentale riportare sia l’Esercito, sia le Forze dell’Ordine, ma soprattutto gli agenti della Polizia Locale nelle strade delle periferie, dove sussistono i veri problemi. Importantissimo è in primis trasferire il Comando zonale della Polizia locale all’interno del territorio del Municipio 2. Infatti il nostro Municipio è l’unico in tutta la città di Milano che ha il Comando zonale sito al di fuori dei propri confini e lontano dai problemi dei cittadini, all’interno del Municipio 3 (via Settala 30). La richiesta che abbiamo avanzato all’Assessore Rozza è di trasferirlo dove ci sono i veri problemi dei cittadini, cercando possibilmente una sede lungo l’asse di via Padova”.

“Altra problematica non irrilevante sono i numerosi luoghi di culto irregolari presenti nel nostro Municipio. Regione Lombardia aveva chiesto ai comuni lombardi di segnalare i luoghi di culto abusivi presenti nel proprio territorio. Purtroppo il Comune di Milano ha deciso di non presentare questo censimento. Il Municipio 2 prende atto di questa scelta dell’Amministrazione comunale, ma non può rimanere a guardare mentre le regole non vengono rispettate. Per tale motivo abbiamo iniziato un censimento dei luoghi di culto del Municipio 2 che avremo cura di trasmettere appena completato a Regione Lombardia”.

“Il Municipio 2 - concludono i 2 esponenti – parteciperà attentamente e continuerà a portare all’attenzione dell’amministrazione comunale le problematiche di sicurezza presenti nei nostri quartieri, insistendo affinchè le questioni vengano risolte. Nello stesso momento, però, pretendiamo che l’Amministrazione Comunale riconosca ai municipi quelli che sono i compiti stabiliti dal regolamento. Infatti il Regolamento dei Municipi all’Art. 17 comma 2 affida alle circoscrizioni il compito di concertare le direttive e gli indirizzi per le attività specifiche svolte anche dai Vigili di Quartiere. Tale prerogativa purtroppo ad oggi non ci è stata concessa in quanto la Polizia Locale ha ricevuto un ordine diretto di non interloquire con i municipi, privando alle amministrazioni circoscrizionali la possibilità di intervenire direttamente”.

martedì 8 novembre 2016

COMUNICATO STAMPA - MATERNA VILLANI BELLI ALBERTO E BONI DAVIDE: “IL COMUNE DEVE GARANTIRE LA SICUREZZA AI BAMBINI CHE LA FREQUENTANO”

La scuola materna Comunale Villani è sita in piazzale Maciachini, zona considerata a rischio per delinquenza, spaccio e bivacco di extracomunitari. La Responsabile dell’Unità Educativa 76 e i genitori della materna Villani hanno più volte richiesto l’intervento prima del Comune e poi dell’allora zona 9 che, con una delibera del 30/01/2015, approvata all'unanimità, ha analizzato le problematiche inerenti all'edificio scolastico, dai giardini fino alla sicurezza dei bambini fruitori della materna: “ Come rappresentante dell’allora Consiglio di Zona 9 avevo portato a conoscenza della Presidente e di tutto il CDZ 9 queste criticità”, spiega Belli Alberto rappresentante del nell'Unione Educativa 76 di zona e capogruppo Lega Nord del Municipio 9, “ il risultato è stato una delibera che analizzava tutte le problematiche riscontrate, nella quale si chiedevano delle soluzioni immediate ed urgenti. Nel giardino della scuola sono stati perfino trovati un machete ed altri oggetti non adatti a dei bambini”.
“La modifica della recinzione nei punti che permettevano lo scavalco sarebbe stata indispensabile, - continua Belli – così come la posa della rete anti siringhe. Dopo la delibera del Febbraio 2015 dal Comune era stato promesso un intervento nel periodo estivo per agevolare i lavori ma dopo più un anno siamo ancora allo stesso punto di partenza”. “Alla luce di quanto sta accadendo, – sottolinea il Segretario Provinciale della Lega Nord, Davide Boni - ci chiediamo se questa amministrazione proseguirà inseguendo altre priorità, mettendo in pericolo la sicurezza e l’incolumità dei nostri bambini. Il Sindaco Sala e l’assessore Rozza devono pensare prima di tutto a rendere sicura la città e gli spazi dedicati alle fasce più deboli della nostra società”. “Chiediamo anche – conclude Boni - il ripristino immediato del pattugliamento da parte dell’esercito in Piazzale Maciachini e in via Imbonati, eliminato dall’Amministrazione Pisapia. La situazione è infatti degenerata a tal punto che perfino le vie limitrofe alla Piazza, fino a via Livigno ad est e via Murat ad ovest, sono divenute invivibili. “

lunedì 24 ottobre 2016

COMUNICATO STAMPA - RUGGERI, HUB DEL DEGRADO VIA SAMMARTINI E STAZIONE CENTRALE

A distanza di tre mesi dall'incontro con l'Assessore Majorino  la situazione non è cambiata, anzi è nettamente peggiorata.

“L’hub, presente in via Sammartini, dovrebbe fungere solo da centro di  smistamento senza
accoglienza permanente ma ad oggi ospita  più di 700 extracomunitari, molti dei quali non hanno fatto richiesta di asilo. È evidente che la capienza del centro sia stata ampiamente superata e che la permanenza di un numero così elevato di persone,  non rispetti le normative vigenti in materia di sicurezza anche igienico sanitaria”. Così in una nota il capogruppo della Lega Nord del Municipio 2  Alessio Ruggeri. Gli extracomunitari, durante il giorno, si riversano in piazza Duca d'Aosta, bivaccando e sporcando il piazzale; ma è dopo il tramonto  che il degrado raggiunge l'apice. “Durante sopralluoghi effettuati - racconta Ruggeri- ho potuto osservare delle persone  che urinavano sulla facciata principale della stazione. 
La situazione in cui versa l'intera area è di estrema emergenza, come documentato dalle immagini del consigliere Arbizzoni." "L'assessore Majorino -prosegue Ruggeri- aveva assicurato che i finti-profughi erano monitorati a livello sanitario ma,  se così fosse, non mi spiego i casi di meningite, scabbia e altre malattie infettive saliti alle cronache durante la settimana". Nei periodi di sovraffollamento molti extracomunitari trascorrono la notte lungo il naviglio Martesana, realizzando veri e propri   accampamenti che si riversano sulla pista ciclabile che lo costeggia,  creando inevitabilmente un disagio a chi la percorre.

“Ancora una volta -conclude Ruggeri- l’assessore alle Politiche Sociali Majorino  ha dimostrato  di non essere in grado di gestire il problema dei presunti  profughi,  non collaborando con i municipi e non considerando quelli non a trazione sinistra "